La Carovana del viandante è giunta a destinazione: sabato pomeriggio i protagonisti del trekking inclusivo che ha percorso il sentiero del viandante sono giunti in piazza Cermenati a Lecco accolti (e festeggiati) da amici e familiari.
Venerdì scorso i 20 partecipanti con disabilità intellettiva e i loro accompagnatori avevano affrontato la tappa più impegnativa partendo da Esino Lario e percorrendo l’impegnativa discesa fino a Lierna, dove erano stati accolti dal sindaco, Simonetta Costantini, per poi ripartire in direzione Mandello Lario, attraversando le frazioni di Somana, Rongio e Maggiana per arrivare alla Polisportiva, dove dopo una buonissima cena erano stati allietati da uno spettacolo di tamburi giapponesi.
Sabato, nonostante la pioggia abbia provato a rovinare la festa di questo fantastico gruppo, i viandanti erano ripartiti per l’ultima tappa, visitando la chiesa di San Giorgio a Mandello e il civico museo setificio “Monti” di Abbadia Lariana. Dopo pranzo il trasferimento con i pullmini in località Pradello, dove si sono uniti al gruppo gli amici delle associazioni “La Goccia” e “Oltretutto 97”, oltre a numerosi simpatizzanti e familiari.
La “carovana” ha così percorso gli ultimi chilometri fino appunto a piazza Cermenati, dove tutti sono stati accolti dal sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni, e dall’assessore Emanuele Torri.
Grande e giustificata la soddisfazione di Franca Lafranconi, responsabile della sezione Arcobaleno della Polisportiva Mandello: “Questo non è soltanto un sogno diventato realtà, è soprattutto un’esperienza meravigliosa che porteremo sempre nel cuore e che ha unito queste persone, partite da amici e arrivate come una grande famiglia”. “La “carovana” - aggiunge - è stata un esempio di vera inclusione e il merito va soprattutto ai meravigliosi atleti che non si sono mai lamentati di nulla e hanno dimostrato una determinazione incredibile. Abbiamo trascorso cinque giorni di pura gioia e condivisione e vogliamo ringraziare tutte le persone che abbiamo incontrato e che ci hanno sostenuto lungo il cammino”.
Maria Grazia Nasazzi, presidente della Fondazione comunitaria del Lecchese, dal canto suo afferma: “Questo gruppo è gioia allo stato puro. E’ bellissimo poter fare la nostra parte per trasformare i sogni in realtà, ma questo accade soltanto quando oltre al sogno ci sono persone che ci credono davvero”.
Un doveroso ringraziamento va a Francesco Morandi e a Daniela Vismara, i due medici che hanno camminato con la “carovana”, sempre disponibili e attenti al benessere di tutti. “Abbiamo il cuore pieno di gioia e gratitudine - dicono all’unisono - Quello che ci hanno dato e insegnato questi ragazzi è molto più di quanto noi possiamo aver dato loro”.
Il sindaco Gattinoni ha distribuito a tutti gli atleti un attestato di partecipazione, prima di porre l’ultimo timbro sul passaporto del viandante, che rimarrà un prezioso ricordo di questa avventura.
Alcune riflessioni degli accompagnatori e dei genitori degli atleti partecipanti: “Il premio più bello per tutto il nostro lavoro è aver ricevuto tanti messaggi per raccontare la gioia dei ragazzi al ritorno a casa”; “Camminare con tutti voi è stato fantastico: in ognuno di voi un compagno di viaggio con cui condividere emozioni, pensieri, confidenze, paure, fatiche e successi”; “Un ringraziamento particolare ai genitori dei nostri super atleti che ci hanno dato fiducia affidandoci i propri figli. Ultimi, ma primi, coloro che ci hanno donato esclusivamente sorrisi, abbracci sinceri, baci, gioia e tanti insegnamenti per sei giorni memorabili”.
E ancora: “Grazie a tutti voi ho compreso quanto la vita ci sorprenda sempre e quanto amore ci sia in ognuno di noi. I piccoli gesti, una mano tesa, gli sguardi silenziosi, i sorrisi sinceri…”; “Siete viva testimonianza che il mondo non è soltanto individualismo, ma che si può dare per gli altri. Voi avete dato reale significato alla parola inclusione”; “Ho il cuore gonfio di gratitudine e di bellezza per l’esperienza che ho vissuto. Le parole non possono esprimere tutto il caleidoscopio di sensazioni e di emozioni che ho dentro... Quello che ho dato è infinitamente più piccolo di quello che ho ricevuto”.
Va aggiunto che negli ultimi due giorni di cammino si erano uniti al gruppo alcuni ragazzi della cooperativa “Noi genitori” di Erba, con i loro accompagnatori e che nelle prossime settimane verrà realizzato un docufilm che racconterà non soltanto le tappe percorse ma anche i momenti di festa, condivisione e divertimento di questi giorni indimenticabili.
Un grazie speciale ad Adrian, Alessio, Chiara, Francesco S., Francesco Z., Ivano, Leonardo, Lisa, Ludovica, Marco G., Marco L, Marco U., Michael, Michela, Michele, Nicolò, Paolo, Sofia, Stefano e Umberto, anime meravigliose.













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