03 aprile 2026

Dopo il restauro si possono nuovamente ammirare a Villa Monastero di Varenna due tappeti floreali

In occasione della quindicesima edizione di “Camelie sul Lario”, manifestazione che si svolge ogni anno in collaborazione con Villa Carlotta di Tremezzo e Villa Melzi di Bellagio, la Provincia di Lecco presenta per la prima volta i due tappeti appartenenti alle collezioni museali di Villa Monastero a Varenna, restaurati grazie al sostegno della “Fondazione Timken”.

Si tratta di due tappeti di ambito Savonnerie, databili alla seconda metà del XIX secolo, collocati nella sala rossa e nella sala nera della casa museo, che presentano interessanti decorazioni floreali, secondo il gusto dell’epoca in cui vennero eseguiti.

In particolare quello della sala nera, con fiori rosa su fondo beige e ricca bordura giallo rossa, viene esposto per la prima volta in quanto conservato nei depositi museali in attesa di restauro.

Gli interventi sono stati eseguiti da Elisa Monfasani, restauratrice di beni culturali specializzata nei materiali e manufatti tessili e in pelle, titolare del laboratorio di restauro tessile “Festina Lente Studio” di Bobbio (Piacenza), con il supporto tecnico di Emanuela Fistos, tecnico del restauro, con il coordinamento del conservatore Anna Ranzi e con la direzione della competente Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio.

I lavori sono stati condotti nel rispetto dei princìpi di compatibilità dei materiali, reversibilità, riconoscibilità e tutela dell’integrità storica e materica delle opere, con l’obiettivo di migliorare le condizioni conservative dei manufatti e garantirne una più corretta trasmissione al pubblico e al futuro.

Il progetto ha riguardato interventi di restauro integrativo e conservativo: pulitura ad aria, indagini preliminari, documentazione fotografica e grafica, messa in sicurezza delle porzioni degradate, consolidamento strutturale, umidificazione controllata, integrazioni localizzate e riallestimento finale.

Da domenica scorsa e fino al 31 maggio è inoltre possibile ammirare un servizio da caffè in porcellana bianca decorata con peonie ispirato al gusto giapponese risalente al secolo XIX e un servizio da tè del secolo XVIII con motivi decorativi “chinoiseries”, con figure e paesaggi, oltre al consueto servizio ornato da violette appartenuto alla famiglia De Marchi.

Infine i visitatori potranno apprezzare in questa occasione due interessanti camelie japoniche Contessa Lavinia Maggi Alba, che nel 2024 hanno integrato gli esemplari già presenti nel giardino. Originarie della Cina, della Corea e del Giappone, le camelie furono particolarmente apprezzate nel corso dell’Ottocento e vennero inserite nei parchi del Lago di Como per il clima adatto alla loro fioritura.



 

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