25 aprile 2026

La sezione Lario orientale dell’Anpi: “Non cediamo a chi ci dice che la guerra è inevitabile”

La sezione "Lario orientale" dell’Anpi ha partecipato oggi alle celebrazioni del 25 Aprile che si sono svolte ad Abbadia Lariana, Mandello Lario, Varenna, Dervio, Bellano e Colico e, nella serata di ieri, a Perledo.

Rappresentanti dell’associazione hanno ricordato i fatti storici locali del 25 aprile 1945 e sottolineato come per l’Anpi celebrare la festa della Liberazione sia occasione di memoria ma anche e soprattutto un momento del presente, un momento in cui cercare, tra i valori della Resistenza, la bussola che indichi la strada in questo mondo dove le dittature, la povertà e le guerre sono ancora di drammatica attualità.

“Quei valori, incardinati nella Costituzione nata dalla Resistenza, sono la democrazia come sistema politico, i diritti sociali come garanzia di una vita dignitosa, la libertà e la pace come patrimonio individuale e collettivo del pianeta - afferma Roberto Citterio, responsabile della sezione "Lario orientale" - Siamo oggi di fronte a una sfida inedita che ci chiede di innovare le istituzioni democratiche senza snaturarle; migliorare anche con le tecnologie ‘buone’ i processi decisionali, aumentando gli spazi di partecipazione e di controllo; affrontare con il dialogo le controversie tra Paesi, nel pieno rispetto dell’articolo 11 della Costituzione che ci chiede di ripudiare la guerra; ribadire che i diritti politici e sociali valgono più di ogni efficientismo e le persone più di ogni calcolo economico”.

“Lo strumento di cui disponiamo - aggiunge - è la partecipazione popolare, che è la vera risorsa delle democrazie. Senza partecipazione le democrazie sono deboli, perché la loro forza non è data dagli eserciti ma dal consenso popolare. Abbiamo ancora molto da fare per attuare la nostra Costituzione. Non cediamo a chi ci dice che la guerra è inevitabile. Come ha detto in questi giorni Papa Leone “Troppi innocenti continuano a essere uccisi. Perciò penso che qualcuno debba alzarsi per dire che un’altra via è possibile”. Facciamo allora rivivere la speranza in un mondo migliore, unito nella ricerca di una buona convivenza tra i popoli, fondata anche sull’equa distribuzione delle risorse. È così che oggi possiamo onorare la nostra Liberazione dal fascismo e offrire al mondo la parte migliore della nostra storia civile”.


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