20 aprile 2026

Da Mandello Lario a Brescia e in Franciacorta e la trasferta dei “ragazzi del ’56” è una bella festa

(C.Bott.) Nei primi anni Ottanta Miguel Bosé, classe 1956, in “Bravi ragazzi” cantava: …Tutti poeti noi del ’56, a spasso in un mondo che si dà via, la vita è solo acrobazia. E ancora: Camminiamo sul filo, nel cielo. Si può cadere da un momento all’altro, sospesi nel tempo, spostati nel vento di città…

Ieri i “ragazzi del 56” di Mandello Lario (con loro anche alcuni coetanei di Abbadia Lariana, Lierna e Colico) si sono ritrovati e per “celebrare” il traguardo dei 70 anni (da alcuni già raggiunto, mentre altri lo taglieranno da qui a fine 2026) hanno trascorso una bellissima giornata tra Brescia e la Franciacorta.

Partiti in pullman da Mandello, hanno raggiunto la “Leonessa d’Italia” (come è soprannominata appunto Brescia) dove ad attenderli hanno trovato una guida turistica con la quale hanno visitato i luoghi più iconici del centro storico e raggiunto piazza della Loggia, luogo simbolo del rinascimento bresciano, teatro il 28 maggio 1974, mentre era in corso una manifestazione sindacale e di lavoratori, di un attentato terroristico di matrice neofascista che causò la morte di otto persone e un centinaio di feriti.

Nel frattempo la pioggia che a inizio giornata sembrava voler metterci lo zampino aveva lasciato il posto a un caldo sole primaverile. Il gruppo si è poi recato in un agriturismo, con annessa cantina, situato al centro della zona collinare della Franciacorta e lì i coscritti hanno ascoltato una interessante spiegazione riguardante le modalità di coltivazione delle viti e la preparazione dei vini prodotti in quella località.

Un ottimo pranzo ha suggellato la festa di compleanno e rallegrato la compagnia. In definitiva una giornata ben organizzata e oltremodo apprezzata, vissuta anche nel ricordo dei coscritti già “andati avanti”.




 

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