23 aprile 2026

Dagli Stati Uniti ad Abbadia Lariana nel 1967, ora Anita riabbraccia le quattro sorelle Giujusa

Anita Nager, seconda da destra, ieri ad Abbadia Lariana con le quattro sorelle Giujusa.

(C.Bott.) Era l’estate del 1967 e Anita Nager, studentessa sedicenne residente negli Stati Uniti, precorrendo i tempi degli scambi internazionali che negli anni successivi avrebbero consentito a tanti giovani di scoprire culture e stili di vita diversi dai loro, era stata ospite ad Abbadia Lariana della famiglia del professor Salvatore Giujusa, docente di lettere, conosciuto e stimato per la sua eloquenza e cultura (a lui si deve tra l’altro l’opera celebrativa pubblicata nel centenario della morte di Alessandro Manzoni).

Origini siciliane, Giujusa era giunto a Lecco a metà anni Cinquanta. Uomo colto, amava l’insegnamento e a lui si devono anche corsi di recitazione e di filosofia. “Fu altresì animatore di cenacoli filosofici che avvenivano in abitazioni private - è stato scritto - con interminabili discussioni su orizzonti di immenso sapere”.

Ad Abbadia Anita trascorse tre mesi appunto nell’abitazione in via per Novegolo del professor Giujusa, di sua moglie Lilla e delle loro quattro figlie Daria, Ila, Silvia e Sandra. Quello stesso anno un progetto legato sempre agli scambi culturali aveva portato quest’ultima - all’epoca diciassettenne, oggi madre di una figlia che vive in provincia di Ravenna - in Maryland, lo Stato degli Usa affacciato sull’Oceano Atlantico.

Anita nel 1967 ad Abbadia con il professor Giujusa e sua moglie Lilla.

Tre mesi ad Abbadia, si è detto, poi Anita era tornata negli Stati Uniti. Cinque anni dopo era stato un giro dell’Europa in bicicletta intrapreso con un’amica a farle nuovamente incontrare la famiglia Giujusa. Poi con il trascorrere del tempo i contatti tra loro si erano inevitabilmente interrotti, finché qualche tempo fa Anita, oggi settantaseienne - in previsione di una vacanza che questo mese di aprile l’avrebbe portata con suo marito Wally, 81 anni (la coppia risiede a New York), a fare ritorno sul Lario e ad alloggiare a Varenna - aveva contattato via e-mail la Biblioteca di Abbadia Lariana, che ha una sala intitolata proprio al professor Giujusa - scomparso nel 2004, tre anni prima di sua moglie Lilla - per chiedere se fosse stato possibile contattare qualche componente della famiglia dell’indimenticato docente.

Detto e fatto. Anita Nager è giunta nei giorni scorsi sul Lago di Como e ieri, anche grazie al prezioso apporto della bibliotecaria Marta Civillini, ha incontrato ad Abbadia le sorelle Daria, Ila, Silvia e Sandra, trascorrendo con loro una piacevolissima giornata all’insegna dei ricordi e visitando il museo setificio e la biblioteca del paese. La settimana prossima la coppia statunitense farà ritorno a New York ma tra i ricordi più cari di questa vacanza italiana conserverà certamente la “tappa” ad Abbadia Lariana. E la giornata di ieri con le sorelle Giujusa.

Foto ricordo in "sala Giujusa" con la bibliotecaria Marta Civillini.

 

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