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| Nicolò Guarrera |
Nuovo appuntamento con il Festival della letteratura questa sera a Mandello Lario. Di scena Nicolò Guarrera, conosciuto sui social come “Pieroad”, che sarà alle ore 21 presso la sala civica in via Dante a Molina.
Fin da bambino Nicolò sognava di scrivere un libro, ma per farlo serviva una storia straordinaria, che ha deciso di conquistarsi un passo dopo l’altro compiendo il giro del mondo a piedi.
Guarrera è nato nel 1993 a Malo, comune veneto della provincia di Vicenza, si è laureato in Economia e commercio e ha conseguito una specializzazione in Trade marketing.
Il 9 agosto 2020 ha deciso di mettersi in cammino verso Ovest con un bagaglio leggerissimo, un cellulare e un carrellino chiamato “Ezio”. Il suo obiettivo era girare il mondo a piedi a ritmo lento, per assaporarne l’umanità e comprenderne l’essenza. In 5 anni e oltre 36.000 chilometri, ha attraversato quattro continenti documentando il viaggio sui social. Dietro questa avventura non c’è peraltro soltanto improvvisazione, bensì uno studio rigorosissimo. Nicolò, infatti, ha pianificato minuziosamente tracce, visti, altimetrie e stagionalità (per evitare i monsoni asiatici o il torrido Outback australiano), costruendo una fitta rete di contatti in tutto il mondo. Nonostante i tantissimi chilometri in solitaria, non si è mai sentito estraneo al contesto, sfidando se stesso nel sentirsi a proprio agio in ogni situazione.
“L’amministrazione comunale - afferma l’assessore alla Cultura, Doriana Pachera - è orgogliosa di ospitare a Mandello Nicolò, un ragazzo semplice che ha compiuto un’impresa incredibile, dimostrando come la determinazione e il coraggio possano trasformare un sogno d’infanzia in una straordinaria realtà”.
“Appuntamento dunque da non perdere - aggiunge - per tutti coloro che abbiano voglia di conoscere il mondo attraverso un’avventura unica, oltre che un’occasione per ascoltare dal vivo una storia di autentica crescita umana, per riscoprire il valore della lentezza e per lasciarsi ispirare dall’audacia di chi ha saputo superare i propri confini”.


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