Questa sera a Mandello Lario incontro con il rifugista Luca Mazzoleni. L’appuntamento è per le ore 21 presso la sala consiliare in piazza Leonardo da Vinci.
Luca Mazzoleni, romano, classe 1963, è iscritto al Cai dal 1977 e a soli 19 anni è riuscito a ottenere la gestione del rifugio “Duca degli Abruzzi” e del rifugio “Carlo Franchetti” al Gran Sasso, di cui si occupa tuttora.
Dal ‘94 al 2006 ha fatto parte del Soccorso alpino e speleologico, partecipando a numerosi interventi di soccorso su tutto il territorio appenninico. È tra gli ideatori e promotori dell’Associazione gestori rifugi dell’Appennino, di cui è stato presidente fino al 2015, e organizzatore di eventi e di attività legate allo sci alpinismo in Appennino centrale. È autore delle guide “La Montagna incantata. 204 itinerari di scialpinismo nell’Appennino centrale” e “Alta via sci alpinistica dell’Appennino centrale”, oltre ad aver scritto vari racconti di montagna e articoli di sci alpinismo.
Mazzoleni ha inoltre contribuito alla realizzazione di documentari naturalistici, tra i quali “Da Roma al Gran Sasso”, trasmesso da Geo&Geo, e “Chi apre serra", quarant’anni nei rifugi del Gran Sasso, diretto da Andrea Frenguelli, che racconta la sua vita di rifugista sulla montagna più amata dell’Appennino. Recentemente è stato insignito del titolo di cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica.
Stasera a Mandello presenterà la sua autobiografia “Chi apre serra”, contenente le sue avventure dalle prime scorribande adolescenziali ai 40 anni al Gran Sasso come apprezzato rifugista. Durante la serata verrà proiettato l’omonimo cortometraggio diretto da Andrea Frenguelli, che racconta la vita di Mazzoleni nei rifugi del Gran Sasso e l’etica della montagna.

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