Il nuotatore di Abbadia Lariana: “Ha dimostrato che con costanza e determinazione si possono superare limiti che potrebbero sembrare invalicabili. E questo messaggio credo debba valere per tutti, dentro e fuori dalla piscina”
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| Sara Curtis, oro agli Europei di Parigi nei 50 dorso. |
(C.Bott.) Il dorso è la sua specialità preferita, quella che gli ha già dato e gli darà in futuro (tutti lo auspicano e lui davvero le meriterebbe) belle soddisfazioni. Le ultime, in ordine di tempo, ai recenti campionati italiani di categoria disputati a Roma, competizione che lo ha visto conquistare proprio nel dorso due medaglie d’oro (nei 50 e sui 200 metri) e una d’argento, sulla distanza dei 100.
Ieri sera anche Matteo Venini ha tifato (e gioito) per la grandissima impresa dell’azzurra Sara Curtis, che agli Europei di nuoto in svolgimento a Parigi nei 50 dorso si è messa al collo la medaglia del metallo più prezioso, ritoccando il record del mondo della specialità da lei stabilito soltanto il giorno prima in semifinale.
“Una serata spaziale”, “Un’altra follia”, hanno titolato le testate sportive online. E da follia è stata realmente l’impresa della diciannovenne nuotatrice di Savigliano, nel Cuneese (compirà 20 anni mercoledì prossimo), che da un anno si allena in Virginia, negli Stati Uniti.
Un’altra follia, appunto, come lei stessa ha ammesso. E Matteo Venini, in questi giorni in ritiro a Ostia in vista dei Giochi del Mediterraneo che si disputeranno a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre, non esita a definire l’impresa della Curtis “qualcosa di semplicemente straordinario”. “Vincere un oro agli Europei e stabilire il record del mondo rappresenta il risultato di un anno di impegno, di grandi sacrifici e di una incredibile determinazione”.
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| Matteo Venini |
“Da atleta che vive il nuoto ogni giorno - aggiunge - so bene quanto lavoro ci sia dietro a risultati di così grande livello. Per questo il percorso di Sara costituisce un esempio e uno stimolo molto importante non soltanto per me stesso ma anche per tanti giovani atleti che giorno dopo giorno si trovano a inseguire i loro sogni”.
“Il bello del nuoto e in generale dello sport è proprio questo - afferma sempre Venini, che ha conosciuto la Curtis in occasione di un collegiale e che con lei ha condiviso la Nazionale giovanile - ossia dimostrare che con costanza e determinazione si possono superare limiti che potrebbero sembrare invalicabili. E questo messaggio credo debba valere per tutti, dentro e fuori dalla piscina”.
L’ultima considerazione è una conferma di quanto mostrato anche ieri dalle telecamere e riguarda lo stile e la personalità della neocampionessa europea e primatista mondiale. “Ha un bellissimo carattere - dice il nuotatore di Abbadia Lariana, che il 29 agosto compirà 19 anni - ed è anche una ragazza molto semplice e alla mano, gentile e simpatica”.


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