Nel 1978 prestò servizio presso la missione diocesana di Bimengué, in Camerun, e insieme a un gruppo di mandellesi diede il proprio contributo alla costruzione di un nuovo dispensario
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| Gianna Zucchi, prima a destra, nel 1978 in Camerun. |
Nei giorni scorsi Mandello Lario ha tributato l’ultimo saluto a Gianna Zucchi, morta all’età di 89 anni. Il rito funebre è stato celebrato a Somana, la frazione che con lei ha perso un pezzo di storia. Quello che segue è un suo fedele quanto toccante “ritratto”:
Gianna Zucchi ha dedicato alla parrocchia gran parte della sua vita, il suo tempo libero, la sua energia, soprattutto per i tantissimi ragazzi che in questi giorni l’hanno ricordata con affetto e commozione.
Nata a Somana nel settembre 1936, i suoi genitori facevano parte di due famiglie storiche della frazione: il padre, Antonio, della famiglia dei “Mot”, la madre, Maria Gaddi, della famiglia “del Pozz”.
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| Gianna Zucchi |
Cresciuta insieme agli amati fratelli Augusta, Pio, Valeria e Adamo (tutti ben noti alla comunità di Mandello), Gianna iniziò presto a lavorare dapprima alla Torcitura Panizza e in seguito presso la ditta “Carcano”.
Ma è soprattutto nell’impegno in parrocchia e nella devozione religiosa che Gianna ha lasciato le più profonde tracce di sé. Fin da giovane fece parte dell’Azione cattolica, delle congregazioni femminili e della cantoria. Non faceva mai mancare la propria presenza alle varie iniziative proposte dai vari parroci che si sono succeduti a Somana.
La profonda fede e lo spiccato altruismo la portarono, nel 1978, a prestare servizio presso la missione diocesana di Bimengué, in Camerun, all’epoca guidata dal sacerdote comasco don Gianni Allievi. Insieme a un gruppo di mandellesi si recò nel Paese africano dando il proprio contributo alla costruzione di un nuovo dispensario e, soprattutto, nelle tante attività e iniziative di contorno promosse dalla diocesi locale.
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Negli ultimi decenni, ormai pensionata, si dedicò anima e corpo ai giovani di Somana, con l’intento di trasmettere la propria fede alle nuove generazioni. Tanti giovani, ormai non più tali, la ricordano come catechista instancabile. A volte costretta a rincorrere e richiamare i vivaci ragazzi che le erano affidati. Più tardi diede una mano, sempre da volontaria, alle maestre della locale scuola materna, dando il proprio contributo con modestia, ovunque ce ne fosse bisogno.
La domenica non mancava mai alla messa delle 10. A lei, nei primi banchi, erano affidati i bambini delle elementari, che cercava di tenere a bada invitandoli al silenzio e alla preghiera. Spesso senza successo, a causa di scherzi, risate e buffetti che la costringevano agli straordinari.
Purtroppo Gianna il 30 luglio scorso ci ha lasciati, dopo un anno e mezzo presso una casa di riposo. Ma i suoi insegnamenti, il suo impegno e le sue ramanzine sono rimasti nel cuore di tanti. E anche lei, da lassù, ripensandoci si starà ora facendo qualche risata.
Paolo
| Gianna Zucchi riceve l'Eucarestia da don Massimo Rossi nella chiesa di Somana. |
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