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| Massimo Gilardoni |
La passione condivisa per la musica e una stima reciproca mai venuta meno. Luigi Gasparini così ricorda Massimo Gilardoni:
La scomparsa a soli 54 anni di Massimo Gilardoni lascia un vuoto incolmabile nel mondo musicale e nell’intera comunità mandellese. Avendo avuto il privilegio di conoscerne il percorso fin dagli esordi, quando - dopo gli studi - mosse i primi passi all’organo della chiesa del “Sacro Cuore” raccogliendo il testimone del maestro Giuseppe Scannagatta, ho potuto veder crescere un musicista di talento straordinario.
In un’epoca in cui la musica liturgica viene spesso affidata al pressapochismo - che si mischia a passione e devozione - Massimo univa a queste doti una competenza rigorosa, lo studio costante e, soprattutto, una precisione filologica e interpretativa rara.
Tra noi non sono mancate vivaci e ironiche discussioni su differenti visioni del mondo e della società: io notoriamente progressista, lui più conservatore nei valori e nell’impostazione, ma le nostre divergenze non hanno intaccato un profondo, reciproco rispetto e un’autentica stima professionale.
Massimo lascia una traccia indelebile: un esempio luminoso di rettitudine, coerenza e di come si debba interpretare con eccellenza il ruolo di organista liturgico. La sua eredità continuerà a vivere nella memoria dei musicisti, degli allievi e di quanti lo hanno conosciuto e apprezzato.
Luigi Gasparini

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