06 settembre 2023

“Casa Comune”: “Area ex campeggio, che fine ha fatto l’ordinanza di sospensione dei lavori?”


Dal gruppo politico e consiliare di “Casa Comune per Mandello democratica” riceviamo e pubblichiamo:

Area ex campeggio: che fine ha fatto l’ordinanza di sospensione dei lavori? Che fine hanno fatto le richieste di chiarimento inviate all’impresa costruttrice? Ci risultano scaduti i termini per la chiusura del procedimento avviato dal Comune di Mandello Lario con l’ordinanza di sospensione dei lavori all’ex area campeggio, risalente al 5 luglio scorso.

Ci risultano scaduti i termini per la risposta (15 giorni) alla lettera che il Comune ha inviato alla Borgo Lariano Srl il 17 luglio 2023 affinché questa fornisse chiarimenti in merito all’occupazione o meno di area demaniale da parte della costruzione.

Ci risultano altrettanto scaduti i termini per la risposta (15 giorni) alla lettera che l’Autorità di bacino ha inviato alla Borgo Lariano Srl il 20 luglio 2023 affinché questa fornisse la documentazione necessaria alla definizione del limite demaniale (è sempre la questione relativa all’occupazione o meno di area demaniale da parte della costruzione). Ma non se ne sa più nulla. Perché?

Ancora una volta ci vediamo costretti a segnalare pubblicamente questo silenzio istituzionale sconcertante e inaccettabile su una vicenda grave e delicata, non solo per le più volte evidenziate irregolarità urbanistiche e deturpazioni paesaggistiche, ma anche per le pesanti conseguenze che si potrebbero generare a carico del Comune, in caso di richiesta di risarcimento del danno a opera del privato. Pare che il sindaco voglia attendere la pronuncia del Tar, così ha dichiarato alla stampa. Incredibile!

Fasoli e i suoi obbedientissimi consiglieri hanno suonato la grancassa a lungo nel definire l’intervento il miglior progetto di rigenerazione urbana di quell’area, nel sollecitare la veloce prosecuzione dei lavori (l’ormai celebre “avanti tutta!” del sindaco con tanto di claque annessa), nell’affermare che tutto fosse regolare e a posto, apostrofando malamente e pubblicamente chiunque osasse sollevare critiche e/o dubbi. E ora si consegna il tutto alla valutazione del Tribunale amministrativo regionale.

Che distanza abissale tra i suddetti proclami di Fasoli e quest’ultima sua decisione. Segno evidente che sono state dette, pubblicamente, parecchie menzogne sino ad ora da parte del sindaco, tra le quali: che la competenza al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica è del Comune mentre è stato accertato che sia della sola Provincia, che il demanio non sia mai stato occupato dalla costruzione mentre sono già state abbattute parti di manufatto invadenti area demaniale ad aprile 2023, che la costruzione stessa nella sua forma attuale insista solo su area privata mentre risulta, da calcoli alla mano sui metri quadri, che sfori in area demaniale.

Attendiamo risposte come sempre, benché sappiamo che difficilmente giungeranno chiare e attendibili. Dal canto nostro ieri abbiamo depositato in Procura ulteriore documentazione importante sul caso, in aggiunta a quella già inoltrata.

Il gruppo politico e consiliare di “Casa Comune”

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