Il primo cittadino: “Spiace che “Casa Comune” sia concentrata a voler screditare il sindaco piuttosto che proporre soluzioni alternative”
“Chi ha il compito di gestire la sanità sul nostro territorio ci ha messo la faccia e in più abbiamo avuto modo di capire il perché della modifica del servizio. Questi confronti (e ne è già stato promesso un altro prima della fine dell’anno) sono importanti perché danno modo di meglio raccontare le necessità di un territorio a chi poi deve fornire adeguate risposte”.
Così Riccardo Fasoli, sindaco di Mandello Lario, commenta l’incontro che si è tenuto ieri al “De André” - presenti i vertici dell’ASST di Lecco - per spiegare le motivazioni che hanno portato lo scorso 23 marzo alla chiusura in paese del servizio di guardia medica.
“Mi spiace che soltanto un paio di candidati di “Casa Comune” fossero presenti all’incontro (e non c’era il loro candidato sindaco) - osserva sempre il primo cittadino - perché è stata l’occasione per far capire le nostre necessità, le perplessità che questo spostamento ha generato negli amministratori del territorio e anche le implicazioni economiche e sociali delle singole scelte”.
“L’incontro, pacato seppur partecipato con domande e recriminazioni precise da parte della cittadinanza, e la raccolta firme che ha superato le 3.200 sottoscrizioni hanno fatto ancora di più capire alla direzione dell’ASST che il nostro territorio ha bisogno di risposte concrete e di servizi adeguati - aggiunge Fasoli - I prossimi mesi saranno importanti per continuare nella valorizzazione del poliambulatorio e del vicino Soccorso degli alpini, servizi che a Mandello restano e resteranno”.
A questo proposito occorre ribadire, rispetto ad alcune voci che si erano diffuse nelle ultime settimane, che il Soccorso degli alpini c’è e ci sarà. Ospitava anche la guardia medica, che però nulla centra con il servizio di emergenza e urgenza svolto appunto dal Soccorso.
Osserva sempre il sindaco: “Nell’alimentare questa polemica sterile (i dati esposti ieri erano già stati richiesti e la vicenda comunicativa ampiamente spiegata) ci si è concentrati a voler screditare il sindaco piuttosto che proporre soluzioni alternative. Sembra ormai diventato più importante questo del servizio stesso. Quella di ieri sera, per chi ha partecipato, è stata l’occasione per poter aprire un dialogo diretto e costruttivo con chi può, nel rispetto delle norme e del cambiamento in atto nel sistema sanitario, trovare soluzioni adeguate al territorio e alle nostre comunità”.
Infine altre considerazioni: “Un modo di fare, come maggioranza consiliare e come gruppo, che abbiamo tenuto sempre con tutte le istituzioni del territorio e che ha sempre portato soluzioni positive per i nostri cittadini: dai fondi per le opere alle autorizzazioni di Anas per lo svincolo ai rapporti con Rfi e Trenord per le fermate dei diretti, soltanto per citarne alcuni. Anche con l’ASST, tralasciate le difficoltà sul tema specifico della guardia medica, abbiamo iniziato un cammino importante che ha portato la presenza del pediatra di libera scelta presso il poliambulatorio, che unito al consultorio, ha creato un vero distretto per la natalità. La positività del confronto di ieri sono certo che ci aiuterà a fare ancora di più”.
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