La presidente scrive a mamma Paola e all’associazione di Abbadia Lariana: “Sapere che tutto questo porterà anche il segno dell’amore con cui continuate a ricordare Michy rende questo progetto ancora più speciale”
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| Un momento della presentazione della "Casa del fiore" lo scorso fine giugno a Lesa. |
(C.Bott.) A fine giugno l’associazione di Abbadia Lariana aveva aggiunto un altro capitolo alla sua storia scritta con l’inchiostro della solidarietà. E della generosità. Aveva infatti partecipato a Lesa, sulle sponde del Lago Maggiore, alla presentazione a sostenitori, autorità pubbliche e donatori della “Casa del fiore”, una struttura protetta destinata ad accogliere gratuitamente bambini e ragazzi in cura presso l’Istituto dei tumori di Milano e ad ospitare anche i loro familiari.
Il progetto era stato promosso dalla “Fondazione Bianca Garavaglia” per la ricerca e la cura sui tumori pediatrici e “Michy… sempre con noi” a quello stesso progetto aveva donato una somma di 30.000 euro da destinare all’allestimento del parco giochi che verrà realizzato nel giardino di quella casa vacanze.
Ora è giunto il “grazie”, toccante e sincero, della Fondazione, la cui presidente Francesca Carnaghi Garavaglia ha indirizzato da Busto Arsizio a Paola, mamma di “Michy” e moglie di Stefano Barra, e “ai carissimi amici dell’associazione” una lettera in cui premette che “ci sono gesti che vanno ben oltre il valore economico di una donazione” perché “raccontano una storia, custodiscono un ricordo e lo trasformano in speranza per tante altre persone”.
“Grazie al vostro straordinario sostegno - scrive la presidente - potremo realizzare non soltanto il paco giochi, pensato per restituire ai bambini il diritto di giocare, sorridere e sentirsi semplicemente bambini, ma anche una parte significativa dell’area verde che circonderà la Casa. Sarà uno spazio fatto di alberi, colori, profumi e silenzi, dove le famiglie potranno ritrovare un po’ di serenità dopo giorni difficili, dove fratelli e sorelle potranno correre insieme e dove ogni bambino potrà regalarsi qualche momento di spensieratezza”.
“Sapere che tutto questo porterà anche il segno dell’amore con cui continuate a ricordare Michy rende questo progetto ancora più speciale - aggiunge Francesca Carnaghi Garavaglia - Ogni risata che riecheggerà nel parco, ogni passeggiata tra il verde, ogni momento di pace vissuto all’aperto parlerà della vostra generosità e terrà vivo il ricordo di Michy nel modo più bello possibile: trasformando un dolore in un dono per gli altri”.

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