![]() |
| Umberto Cogliati con il sindaco di Mandello Lario, Riccardo Fasoli. |
(C.Bott.) Lecco e il territorio lariano piangono Umberto Cogliati, morto improvvisamente all’età di 88 anni. Per lunghi anni protagonista della vita politica e amministrativa della città e della provincia, è stato pubblico amministratore (fu consigliere comunale dal 1964 al 1979 e assessore dal 1970 al '72) e promotore di molteplici iniziative di aggregazioni sovracomunali in Consorzi di pubblico servizio.
Aveva avviato e guidato con il ruolo di direttore l’Elmepe, il centro espositivo di Erba in seguito denominato Lariofiere.
A Lecco fu segretario cittadino della Democrazia Cristiana e profondo conoscitore della città. Il suo nome si lega poi alla nascita del Comprensorio lecchese, ente di cui fu il primo presidente a partire dalla seconda metà degli anni Settanta.
Impegnato su più fronti, era animato da una grande passione civile. Amava molto anche la scrittura e nel 2018 aveva dato alle stampe con Anna Lissoni il libro “Lecco. Il significato delle vie dalla A alla Z”. Al riguardo, in riferimento allo scopo con cui era stata realizzata quella “guida”, lui stesso aveva scritto: “Il “reticolo” delle intitolazioni stradali è un’offerta di cultura, tra le tante, quindi servizio pubblico, da mantenere efficiente perché utile, diversamente dallo stato in cui si trovano molte targhe, illeggibili, ove non assenti”.
Tre anni dopo aveva pubblicato “Mandello del Lario. Il significato delle vie dalla A alla Z”, in seguito recapitato a tutti gli insegnanti delle scuole mandellesi e distribuito negli uffici pubblici, in Biblioteca, nelle sale di attesa dei medici, negli spazi di visita dei luoghi di degenza e in vari luoghi di frequentazione pubblica.
Nel libro Cogliati aveva riservato una dedica speciale a Francesco Gala, cittadino mandellese benemerito, scomparso nel marzo 2021, "autentico pilastro di quel sistema sociale e culturale che ha fatto grande Mandello".
.jpg)
Nessun commento:
Posta un commento