Tre serate all’insegna della convivialità, del buon cibo e dello stare insieme hanno animato il tradizionale appuntamento con la festa patronale di San Lorenzo ad Abbadia Lariana. L’edizione di quest’anno ha richiamato un numerosissimo pubblico, non soltanto residenti ma anche tanti visitatori e turisti che hanno scelto il lungolago di Abbadia per trascorrere una piacevole serata estiva.
A fare da cornice all’evento il giardino parrocchiale, location unica affacciata sul lago, capace di regalare un’atmosfera suggestiva. Un ambiente che, unito all’accoglienza dei volontari, ha contribuito a creare un clima di armonia e serenità.
Molto apprezzata anche l’organizzazione. Gli intervenuti hanno espresso soddisfazione per il servizio ai tavoli, preciso, puntuale e attento, frutto dell’impegno instancabile dei tanti volontari che hanno saputo gestire al meglio il considerevole afflusso di persone.
Consensi unanimi anche per la cucina, che ha proposto un ricco menù, preparato con cura e qualità, conquistando i palati dei presenti e confermando ancora una volta la bontà dell’offerta gastronomica della festa.
Tra i momenti più curiosi e simpatici dell’edizione 2026 spicca un gesto che ha strappato sorrisi e applausi: i volontari hanno infatti realizzato tre speciali gnocchi fritti, ognuno con un significato particolare. Una stella dedicata a Patrizia, instancabile organizzatrice della manifestazione, un cuore per il parroco don Aldo, simbolo dell’affetto della comunità, e una chiave per il sindaco Roberto Azzoni, omaggio alla guida del paese. Un piccolo gesto ma dal forte valore simbolico, che racconta lo spirito autentico della festa, fatto di creatività, amicizia e riconoscenza e soprattutto rappresenta il legame tra organizzatori, parrocchia e amministrazione comunale.
Particolarmente significativo anche il messaggio rivolto da don Aldo ai volontari al termine della festa. Il parroco ha ringraziato tutti per la serenità e la gioia dimostrate, sottolineando come l’impegno profuso nei tre giorni sia andato ben oltre il semplice “fare qualcosa”. Un lavoro che, nelle sue parole, ha espresso “un senso di comunità che parla di fede senza parlare” e ha fatto respirare “aria di armonia, di affetto e amicizia vera”. Parole che “fotografano” bene il clima vissuto durante la manifestazione: persone e generazioni diverse, ma unite dalla voglia di collaborare e regalare ad Abbadia una festa bella e accogliente.
Dietro il successo della festa c’è infatti il lavoro di una squadra di volontari che ha messo a disposizione tempo, energia e passione. Un gruppo composto da persone con esperienza e da nuove leve che hanno rafforzato il senso di comunità, ricordando come il vero valore dell’iniziativa risieda nelle persone, nell’amicizia e nella capacità di ritrovarsi insieme nel segno di San Lorenzo, dove ogni sorriso e ogni gesto di condivisione diventano il ricordo più bello da custodire.
Il bilancio è dunque decisamente positivo: una festa partecipata, ben organizzata e capace di valorizzare il territorio. Tre giorni vissuti come detto con grande partecipazione e, soprattutto, con quel senso di comunità che resta il valore più bello di una festa patronale: stare insieme, accogliere e sentirsi parte della stessa storia.
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