09 luglio 2025

Da solo, in bicicletta, per più di 2.000 chilometri. Da Crebbio, l’estate sui pedali di Iacopo Guitto

Iacopo Guitto, 20 anni, di Crebbio.

(C.Bott.) Da solo, anzi in compagnia della sua bicicletta, per oltre 2.000 chilometri e attraversando più nazioni. Una lunga quanto affascinante pedalata - in solitaria, appunto - in giro per l’Europa per scoprire il fascino di Paesi a lui finora sconosciuti e, alla fine di quella che si annuncia come una vera e propria avventura, poter dire di avercela fatta esclusivamente con le proprie forze, la propria determinazione e, perché no?, il proprio coraggio.

Lui è Iacopo Guitto, ha 20 anni (suo padre si chiama Edmondo, sua madre è Maura Lanfranconi) e abita a Crebbio di Abbadia Lariana (della famiglia fa parte anche la sorella Emma, diciottenne). Lo scorso anno ha affrontato a piedi il cammino del Nord, conosciuto come “cammino della costa”, che dopo oltre 800 chilometri lo ha portato a raggiungere Santiago de Compostela. Qualche tempo prima Iacopo si era appassionato anche alla bicicletta e aveva iniziato, un po’ per gioco, a macinare chilometri. Così era maturata in lui l’idea di vivere quest’estate un’esperienza tutta nuova, magari anche un po’ rischiosa ma di sicuro affascinante e stimolante.

Iacopo lo scorso anno a Santiago de Compostela.

Detto e fatto. Oggi Iacopo salirà su un treno che lo porterà innanzitutto a Milano e dal capoluogo lombardo ad Ancona. Dal porto del capoluogo delle Marche salirà sul traghetto che lo porterà a Igoumenitsa, comune della Grecia nella periferia dell’Epiro. Da quel momento in poi ci saranno soltanto lui e la sua “due ruote” gravel, la sua tenda dove dormire di notte e il suo fornelletto. Nel suo tragitto toccherà l’Albania, il Montenegro, i parchi naturali della Bosnia ed Erzegovina, quindi la Croazia. Dal Paese della penisola balcanica rientrerà in Italia e raggiungerà Trieste. A quel punto - e indicativamente dal giorno della partenza saranno passati più di 20 giorni -  deciderà se fare ritorno direttamente in Lombardia e sul Lario oppure se concedersi un “fuori programma” passando per le Dolomiti.

“Voglio scoprire nuove culture e conoscere nuove persone “, dice Iacopo, che con assoluta onestà aggiunge: “Non sarà facile raggiungere l’obiettivo che mi sono prefissato ma voglio provarci. Non mancano certo le incognite, a iniziare da eventuali problemi tecnici che potrebbero verificarsi alla mia bicicletta, ma sono consapevole che l’esperienza che intendo affrontare sarà semplicemente unica”. Sì, Iacopo Guitto ci crede davvero. 

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