16 agosto 2026

Flavio Rumi: “Ai campionati europei di atletica una bella immagine di giovani in gamba e puliti”

Il tecnico della Polisportiva Mandello e dell’“Atletica Lecco Colombo Costruzioni”: “A Birmingham si è notato quanto in Italia si sappia allenare. Ci sono ragazzi e ragazze che mostrano disciplina, sacrificio, spirito di appartenenza e sostegno reciproco”

Flavio Rumi

(C.Bott.) Italia prima nel medagliere con otto ori, quattro argenti e cinque bronzi ai campionati europei di atletica leggera in svolgimento a Birmingham, nel Regno Unito. Una “collezione” incredibile di podi e appunto di medaglie a testimonianza della grande crescita e dei notevoli progressi dell’atletica azzurra.

“Sì, ormai è una certezza - commenta Flavio Rumi, da quasi 50 anni impegnato nella Polisportiva Mandello e nell’“Atletica Lecco Colombo costruzioni”, dove da allenatore ha ottenuto titolo italiani, regionali e provinciali, oltre a numerose presenze nella Nazionale assoluta e in quelle giovanili - L’atletica italiana ha raggiunto e per certi aspetti superato le migliori culture sportive continentali quali Inghilterra, Germania e Francia. Oltre a grandi campioni come Tamberi, Battocletti, Stano, Fabbri e agli altri medagliati è impressionante il numero di atleti italiani arrivati in finale”.

“Accanto ai nomi già affermati - aggiunge Rumi, presente al centro sportivo comunale di Mandello Lario tutti i giorni e in grado di confermare che allenare tutte le specialità dell’atletica è laborioso e impegnativo - si sono messi in luce nuovi talenti”. Ma qual è la motivazione e perché questa svolta? “Dalla mia esperienza maturata in 45 anni di attività sui campi di tutta Italia tra gare, allenamenti e convegni tecnici - risponde - penso che a Birmingham si sia notato chiaramente quanto in Italia si sappia allenare. Ci sono ragazzi e ragazze che mostrano disciplina, sacrificio, spirito di appartenenza e sostegno reciproco: una bella immagine di giovani in gamba e puliti, di cui al giorno d’oggi c’è davvero bisogno”.

Poi un’altra interessante considerazione: “Questo sport rimane ancora molto dilettantistico, soprattutto per i tecnici. E’ quindi un bene che in Italia ci sia il contributo dei corpi militari, che danno la possibilità a questi ragazzi e ragazze di dedicarsi a tempo pieno alla pratica sportiva. Per i tecnici e le piccole società che crescono questi futuri campioni, restano invece la grande passione e le tante difficoltà quotidiane da affrontare. Non perché ne faccia parte, ma è a loro che va il merito più grande”.

Con i suoi collaboratori - che non sono mai abbastanza, va detto - Flavio Rumi fa il possibile, considerato anche che alcune specialità si possono allenare soltanto a Lecco. Soprattutto nelle categorie maschili, poi, i numeri sono ridotti. “Abbiamo bisogno di allenatori nuovi e giovani ai quali affidare il futuro della nostra atletica. Nonostante tutto nel 2026 abbiamo portato ai campionati italiani tre atleti, conquistando anche un secondo posto. Spero allora che i risultati ottenuti dall’Italia agli Europei di Birmingham possano avvicinare sempre più giovani a questo sport”.

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