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| Antonio Gatti |
(C.Bott.) La “Mandellese” non dimentica chi in anni più o meno lontani ha tenuto alto il prestigio della bocciofila di via Montello, ottenendo risultati importanti a livello provinciale, regionale e anche nazionale. E’ il caso di Antonio Gatti, che fu campione italiano nel 1967 e che in carriera vinse oltre 600 gare e fu premiato dal Coni come miglior puntista a livello internazionale.
Apprezzato da tutti proprio per la sua indiscussa bravura, si distingueva anche per il suo carattere affabile e per il suo comportamento che, dentro e fuori i bocciodromi, lo portava a rispettare qualsiasi avversario. Un signore d’altri tempi, verrebbe da dire.
A lui è intitolato il Memorial (quella di quest’anno è la quinta edizione) su cui si solleverà questa sera il sipario. Si tratta di una gara regionale individuale le cui finali sono previste per il prossimo 17 aprile, un venerdì.
Oltre al trofeo alla memoria di Antonio Gatti, scomparso nel marzo 2019 all’età di 94 anni, verranno assegnate le coppe intitolate ad Angelo Redaelli Tacchini e Eugenio Capra, a Diego Ferraioli e a Leandro Corotto, oltre a confezioni di prodotti alimentari.
A sfidarsi saranno 145 giocatori delle categorie A, B, C e D. Tra loro anche Daria e Giovanni Gatti, figli di Antonio, ai quali il padre aveva trasmesso la passione per le bocce (Daria era arrivata anche a vestire la maglia della Nazionale). A loro e all’altra figlia Isella va il grazie dei responsabili della “Mandellese” per aver reso possibile l’organizzazione del Memorial.
Direttore di gara sarà Corrado Polvara.

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