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| Federico Pelizzari ieri a Pramagno con Ivo Stefanoni, oro a Melbourne 1956 nel canottaggio. |
(C.Bott.) Tanti campioni del passato, anche recente. E con loro lui, Federico Pelizzari, 25 anni, medaglia d’argento alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 nello sci alpino. Era il 10 marzo quando l’atleta mandellese saliva sul secondo gradino del podio nella combinata. Un traguardo bellissimo, un meraviglioso argento che ieri sera il “Tato” si è messo nuovamente al collo. Questa volta non sul podio ma al centro sportivo comunale di Pramagno, dove Pelizzari è stato festeggiato e “celebrato” dall’amministrazione comunale.
“Hai entusiasmato tutti - gli ha detto l’assessore allo Sport, Sergio Gatti - ed è giusto e doveroso renderti omaggio”. “Il tuo è stato un risultato straordinario - ha aggiunto - e quella tua medaglia è motivo di orgoglio per tutti noi, per tutta Mandello Lario”.
“E’ stato emozionante vederti gareggiare - ha detto subito dopo il sindaco, Riccardo Fasoli - e vederti vincere quello splendido argento”. “Soltanto chi ha praticato una disciplina sportiva - ha affermato ancora il primo cittadino - può capire quali sacrifici e quanto impegno ci siano dietro un così grande traguardo e cosa significhi vincere una medaglia tanto prestigiosa. Bravissimo, Federico, sei stato bravissimo!”.
A complimentarsi con lui anche Mauro Piazza, sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia, e il consigliere regionale lecchese Giacomo Zamperini. “Aver potuto organizzare in Italia questa edizione delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi è stato motivo di orgoglio anche per la nostra regione - ha sottolineato Piazza - perché eventi come i Giochi rappresentano la celebrazione più autentica dello sport. E a Cortina Federico con il suo talento, il suo spirito di sacrificio e la sua determinazione ha rappresentato al meglio i valori più veri e più genuini dello sport. Così oggi la comunità mandellese e quella lecchese si riconoscono nella sua forza e nella sua resilienza”.
Poi un riferimento all’importanza del ruolo della famiglia nei successi di Federico. “Li celebriamo fin da quando eri un bimbo - aveva scritto suo padre Claudio dopo la conquista dell’argento sulla leggendaria pista Olympia delle Tofane - ma ora noi celebriamo un uomo, il nostro eroe dal quale anche il mondo degli adulti dovrebbe imparare”. E ancora: “Non smettere mai di sognare, alza la testa e vivi con passione”. “Quelle parole di tuo padre - ha detto il sottosegretario Piazza rivolgendosi direttamente a Federico - sono il segno tangibile di un sentimento profondo che ha toccato tutti”.
“Celebreremo Federico anche in Regione - ha ricordato Zamperini - e con lui gli atleti lombardi che ai Giochi hanno scritto bellissime pagine di sport”. Quindi spazio alle foto di rito, ai sorrisi e alle strette di mano, mentre lo schermo televisivo mostrava la manche che è valsa l’argento a Pelizzari. Le ultime porte e il traguardo salutato da un applauso. Idealmente quello di tutta Mandello.
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| Pelizzari con Lorena Fuina e Fabio Triboli. |
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