Intanto proprio oggi l’ASST ha ufficializzato il trasferimento del servizio di continuità assistenziale a Bellano a partire dal 23 marzo
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| Riccardo Mariani |
(C.Bott.) “Il destino della nostra guardia medica era palese da almeno tre mesi, ossia da quando, il 15 dicembre 2025, si era tenuta l’assemblea dei sindaci del distretto di Bellano. In quella sede era stato deciso, e il verbale dell’assemblea stessa lo conferma, che la continuità assistenziale di Mandello sarebbe stata ricollocata e passata nella casa di comunità di Bellano. Da allora ad oggi il sindaco di Mandello e “Il paese di tutti” non hanno fatto nulla, non si sono cioè né attivati né hanno interessato il consiglio comunale né ci hanno coinvolto. E tutto questo è semplicemente assurdo”.
Nel giorno in cui l’Azienda socio-sanitaria territoriale di Lecco ha ufficializzato la riorganizzazione dei servizi di continuità assistenziale e, di riflesso, il trasferimento della guardia medica da Mandello Lario alla casa di comunità in via Carlo Alberto a Bellano, “Casa Comune” ha ribadito e rafforzato in sede di conferenza stampa la propria posizione.
E’ stato Riccardo Mariani, coordinatore dello schieramento di centrosinistra e candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative di maggio, a ricostruire i fatti e a evidenziare incongruenze e responsabilità nella gestione della vicenda. “Il sindaco Fasoli ha tentato in questi giorni di salvare la faccia dopo essersi reso conto che al punto in cui si è giunti non c’erano vie di uscita e dopo aver taciuto e preso in giro la comunità mandellese - ha detto - Adesso fa la vittima ma sarebbe toccato a lui, in veste di primo cittadino, esigere risposte precise dagli enti competenti e non aspettare chissà cosa in una sorta di ingiustificata sudditanza”. “Sono state dette cose contraddittorie - ha aggiunto Mariani - e questo è inaccettabile proprio perché il primo responsabile e il principale colpevole per quanto accaduto è proprio il sindaco”.
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