30 marzo 2026

Il mandellese dottor Paolo Scanagatta da questo mese operativo all’ospedale “Manzoni” di Lecco

Nell’autunno scorso il chirurgo si era aggiudicato il concorso indetto dall’Azienda socio-sanitaria territoriale di Lecco per il ruolo di direttore della Struttura complessa di chirurgia toracica

Il dottor Paolo Scanagatta.

(C.Bott.) Da settembre 2021 dirigeva la Struttura complessa di chirurgia toracica dell’ospedale “Morelli” di Sondalo. Da un paio di settimane, per l’esattezza dal 16 marzo, il mandellese dottor Paolo Scanagatta è a tutti gli effetti operativo all’ospedale “Manzoni” di Lecco dopo che nell’autunno scorso si era aggiudicato il concorso indetto dall’Azienda socio-sanitaria territoriale di Lecco per il ruolo di direttore della Struttura complessa di chirurgia toracica della stessa Asst.

Il dottor Scanagatta, 51 anni, è il medico che all’Istituto dei tumori di Milano  - dove ha ricoperto per undici anni il ruolo di dirigente medico di Chirurgia toracica - aveva operato Michele Barra, il ragazzino di Abbadia Lariana morto il 26 novembre 2015 dopo che all’età di 9 anni gli era stato diagnosticato un tumore toracico.

Nel 2021, come detto, Scanagatta aveva preso servizio al “Morelli” di Sondalo dopo aver vinto il bando di concorso emesso dall’Asst Valtellina e Alto Lario.

In una nota dell’ASST di Lecco si legge: “Diamo il benvenuto a Paolo Scanagatta, nuovo direttore della Struttura complessa di chirurgia toracica”. Segue una dichiarazione dello stesso dottor Scanagatta che afferma: “Nel nuovo incarico la priorità sarà sviluppare e rafforzare la Chirurgia toracica dell’ASST, integrandola con la rete specialistica territoriale e coordinandosi con la SS di chirurgia toracica dell’ASST Lariana per garantire qualità, continuità delle cure, collaborazione multidisciplinare e centralità del paziente”.

Paolo Scanagatta è segretario nazionale dei direttori di Struttura complessa di chirurgia toracica e componente del consiglio direttivo della Società italiana di chirurgia toracica, incarichi che testimoniano il suo impegno a livello nazionale anche sul piano scientifico, organizzativo e istituzionale.

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