(C.Bott.) Una serata nel segno del rifugio “Mandell bass” che sta sorgendo in Nepal e che verrà inaugurato a fine anno. Ma anche una serata per ricordare Christopher Rainoldi, morto pochi giorni prima in Alaska. Era nipote di Maurizio Folini, quel giovane di 33 anni travolto da una valanga durante un’uscita di sci alpinismo con alcuni amici valtellinesi, e all’appuntamento mandellese di venerdì scorso avrebbe dovuto esserci anche lui, il “pilota degli ottomila”.
Una serata comunque gradevolissima e che ha centrato nel segno, quella vissuta al teatro “San Lorenzo” di via XXIV Maggio. Una serata che ha riscosso un importante quanto significativo successo, preceduta da una altrettanto riuscitissima cena nella sala “don Renzo Beretta” del vicino oratorio, dove state servite ben 170 porzioni di polenta taragna preparata dagli alpini del gruppo Ana di Ballabio.
Una serata di festa, in definitiva, che ha portato nelle casse del rifugio in costruzione nella Rubi Valley altri 2.300 euro, da destinare in particolare alla realizzazione del tetto. Ben riuscite anche la lotteria e la vendita delle magliette “dedicate”. E il “Mandell bass” ringrazia.
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