(C.Bott.) “I sottoscritti cittadini, residenti e profondamente legati a Mandello Lario e a tutte le sue bellezze, intendono sottoporre alla vostra attenzione la situazione di degrado, ormai insostenibile, che sta colpendo l’area di piazza Approdo Mulini. Per chi è nato e cresciuto in questa zona, la piazza non è solo un punto sulla mappa, ma un pezzo di vita. È il luogo dove generazioni di mandellesi sono cresciute con un sacro rispetto per questo posto e queste acque, educati a considerare il lago non come una risorsa da sfruttare, ma come un bene di famiglia da proteggere e tramandare intatto”.
Inizia così la petizione promossa da un gruppo di cittadini mandellesi per sollecitare il presidio, la sorveglianza e la tutela del molo e della spiaggia dei Mulini. Destinatari sono il sindaco di Mandello e il comando di Polizia locale.
A chiedere adeguati interventi per l’area in questione e a invitare i cittadini a sottoscrivere la petizione è la constatazione che “attualmente l’area si sta trasformando in una vera e propria discarica a cielo aperto”. “È stata constatata con frequenza allarmante la presenza di rifiuti abbandonati - vi si legge - e, fatto ancor più grave, il getto di calcinacci e scarti edili direttamente nelle acque del lago, con conseguente danno all’ecosistema lacustre locale, oltre che di immagine. Con l’arrivo della stagione turistica il problema rischia di degenerare definitivamente. Non possiamo accettare che l’invasione di persone prive di educazione e senso civico calpesti il nostro territorio, ignorando le regole base della convivenza e della tutela ambientale. La libertà di godere delle nostre bellezze non può e non deve diventare licenza di distruggerle”.
Quindi la richiesta all’amministrazione comunale di “aumentare la sorveglianza da parte della Polizia locale o di personale addetto, con particolare attenzione ai fine settimana e alle ore serali, specie durante il periodo estivo e nei fine settimana, per scoraggiare e sanzionare comportamenti incivili”.
Viene altresì chiesto di “attivare sistemi di videosorveglianza per identificare chi utilizza il lago come sversatoio di materiali inerti, di lanciare una campagna di sensibilizzazione mirata, che ricordi ai visitatori che piazza Approdo Mulini è un luogo di valore storico e affettivo e non una zona franca, di assicurare una costante pulizia dell’area e ripristinare il decoro della riva e dei fondali, restituendo ai cittadini un luogo sicuro che appartiene alla loro memoria collettiva, e di implementare una segnaletica chiara che richiami al rispetto dell’ambiente e indichi le sanzioni previste per i trasgressori”.
Infine l’ultima richiesta: “Non chiediamo soltanto ordine pubblico, chiediamo rispetto per ciò che amiamo. Mandello merita di essere protetta dall’arroganza di chi non sa guardare al nostro lago con gli occhi di chi lo abita da sempre”.
La petizione può essere firmata entro Pasqua presso il “Kikera Tobacco & Coffee” in via Volta, la Tabaccheria Redi in piazza Matilde Carcano e la Gelateria Costantin in piazza Italia.

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