Alla classe dell’Istituto comprensivo la borsa di studio del valore di 2.500 euro assegnata dall’Ana di Lecco alla memoria di Ugo Merlini
(C.Bott.) Tanti applausi per il Coro Grigna, come sempre impeccabile e coinvolgente nelle sue esecuzioni. E un altro applauso, lungo e altrettanto convinto, alle ragazze e ai ragazzi di seconda A dell’Istituto comprensivo “Alessandro Volta”, sul palco insieme ai cantori del maestro Riccardo Invernizzi.
Un gradevolissima serata di musica e riflessioni, quella di ieri al teatro “San Lorenzo”. E una serata tutta nel segno delle penne nere e del tricolore ma anche per omaggiare proprio loro, gli alunni di seconda A della scuola secondaria di primo grado di Mandello Lario, vincitori della borsa di studio che ogni anno la sezione di Lecco dell’Associazione nazionale alpini assegna in memoria di Ugo Merlini, storico presidente dell’Ana sezionale e nazionale.
Era il terremoto del Friuli del maggio 1976 il tema su cui erano state chiamate a lavorare le scuole medie del territorio (per questa edizione la borsa di studio era riservata alle classi degli istituti del Lago) e che ha visto la partecipazione di due classi dell’Istituto “Monsignor Vitali” di Bellano - la terza A e la terza D - e appunto la seconda A del “Volta”.
“Hanno fatto tutte e tre elaborati imponenti e degni di nota - ha detto nel suo indirizzo di saluto il capogruppo dell’Ana mandellese, Claudio Bianchi - e vedere i giovanissimi così attenti e impegnati in un lavoro di ricerca per loro certo non facile è motivo di soddisfazione e di speranza per il futuro”.
Via quindi alla prima parte del concerto del Coro Grigna, aperto da Alpini al reggimento, cui ha fatto seguito l’esecuzione di altri brani, intervallati da messaggi di pace, fratellanza, tolleranza e rispetto. E’ stata poi presentata una sintesi dei lavori delle scuole (quello della classe mandellese includeva oltre cento immagini d’epoca e in una slide si leggeva: “gli alpini occuperanno sempre un posto privilegiato nei nostri cuori”), dopodiché sul palco sono saliti gli alunni con i loro docenti Federica Bertoli, Iolanda Belfiore, Cristina D’Angeli, Cristina Dellamano, Alessandro Milesi e Lorenza Pesenti. “I ragazzi hanno lavorato per più di un mese mettendo a frutto ciascuno il proprio talento - ha detto la professoressa Bertoli - e la classe ha aderito con entusiasmo e volontà a questo progetto”.
“Vedere intere classi lavorare insieme per un comune obiettivo è la cosa per noi alpini più piacevole”, ha affermato subito dopo il presidente dell’Ana di Lecco, Emiliano Invernizzi. “In questo senso voi date anche a noi adulti una bella lezione - ha aggiunto rivolto alle ragazze e ai ragazzi - e a voi dico di non lasciare mai nulla di intentato nel perseguire i vostri obiettivi”.
A portare il loro saluto sono stati anche la figlia di Ugo Merlini, Luisa, e il consigliere nazionale dell’Ana Renato Spreafico, lecchese. “Oggi è la Giornata della riconoscenza per la solidarietà e il sacrificio degli alpini voluta dalla Regione Lombardia - ha detto Spreafico - e mai come in occasione del tragico terremoto del Friuli di 50 anni fa le penne nere hanno dato testimonianza di quanto proprio la solidarietà sia in cima ai valori espressi dalle nostre penne nere”.
L’importanza del ruolo svolto dagli alpini anche nella terra lariana è stata ribadita da Mattia Micheli, vicepresidente della Provincia di Lecco. “Siete qualcosa più di un’istituzione - ha affermato rivolto alle penne nere - e ogni volta che c’è un’emergenza voi siete sempre il primo riferimento”.
Si è passati quindi alla consegna alla seconda A dell’assegno di 2.500 euro - a tanto ammontava il valore della borsa di studio - prima che gli alunni (in sala c'era anche il dirigente scolastico dell’Istituto “Volta”, Massimiliano Craia) eseguissero con il Coro L’ultima notte, intenso brano che evoca la tragica ritirata di Russia. Poi altri canti proposti dalla formazione corale del maestro Invernizzi fino a Bandiera nera e a Stelutis alpinis, brano corale della tradizione friulana. Infine l’applauso al vessillo dell’Ana che lasciava la sala accompagnato dall’inno degli alpini.
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