16 ottobre 2026

“Le omosessualità e il cinema”, incontro con Giulio Martini domani pomeriggio alle 17 a Varenna

Giulio Martini

Nuovo appuntamento domani, sabato 17 ottobre, a Villa Cipressi di Varenna, con gli “incontri del caminetto” proposti dal Comune. “Le omosessualità e il cinema” il tema dell’incontro, che avrà inizio alle ore 17 (ingresso libero) e che avrà per protagonista Giulio Martini.

Martini scandaglia l’intera storia del cinema - dal muto ai giorni nostri - e la cinematografia di tutto il mondo analizzando il rapporto tra le omosessualità (al plurale) e la “settima arte”, cercando di rispondere a una serie di domande. Su tutte, tre: il cinema ha affrontato, e in che modo, l’argomento omosessualità? Qual è la presenza di gay, lesbiche e trans nel mondo ideativo e produttivo del cinema? Esistono un linguaggio e uno stile che svelino questa sensibilità nella cultura e nello spettacolo?

Martini affronta un tema d’attualità come l’identità di genere, ripercorrendo le tappe di un cambiamento che ha condotto dall’omertà, dalla vergogna e dallo sberleffo al disvelamento e infine all’orgoglio, analizzando il ruolo che ha svolto il grande schermo.

Giulio Martini è nato nel 1949. Sposato, padre di tre figli e nonno di sei nipoti, si è laureato in Storia e critica del cinema nel 1972. Entrato in Rai per concorso pubblico nel 1978 come regista, è passato nel 1986 al Telegiornale, dove è diventato caporedattore della cultura. Ha insegnato per 15 anni cinema alla facoltà di Sociologia di Milano Bicocca.

Autore di una storia del cinema italiano in chiave regionale, Patchwork. 100 anni di cinema (Finzioni, Milano 1987), ne ha curato con Guglielmina Morelli due aggiornamenti, Patchwork 2 e Patchwork 3. Tra gli altri volumi pubblicati: Ebraismo e cinema, Buddismo e cinema, Islam e Cinema, editi dal Centro ambrosiano; per il Touring club italiano la guida I luoghi del cinema.

Organizzatore di festival, rassegne, mostre sul cinema e la Tv, ha fondato nel 1981 con gli amici del Centro studi cinematografici il più frequentato Cineclub di Milano, l’André Bazin, di cui è presidente da 45 anni.

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