11 ottobre 2026

Il sindaco di Varenna a Molteni: “131.000 euro per le famiglie, i fatti contano più delle polemiche”

Mauro Manzoni, sindaco di Varenna.

Nei giorni scorsi la presa di posizione del capogruppo di minoranza, Carlo Molteni, a seguito dell’approvazione da parte del consiglio comunale di Varenna del piano per il diritto allo studio. Di seguito, pubblichiamo la replica del sindaco, Mauro Manzoni:

I documenti per i consiglieri erano stati depositati in Comune il giorno stesso della convocazione del consiglio comunale. Erano disponibili per la consultazione e per l’eventuale estrazione di copia, come prevede il nostro regolamento, e questo è stato comunicato per iscritto al consigliere Carlo Molteni. Non c’è stata nessuna irregolarità. Il consigliere era lontano da Varenna nei giorni del Consiglio e ha cercato di far rinviare la seduta in attesa del suo rientro. I consiglieri di minoranza sono tre: se lui non poteva esserci, poteva mandare uno degli altri due. Non è stato fatto. Ricordo inoltre che tutti e tre erano assenti anche all’ultima seduta di Consiglio del 31 luglio scorso. Chi sceglie di non partecipare non può poi lamentarsi di non aver potuto discutere.

Molteni, poi, non si è forse accorto che i libri di testo gratuiti per la scuola secondaria di primo grado (le ex medie) erano già gratuiti lo scorso anno. Anche allora non votò a favore in consiglio comunale. Oggi ne parla come se fosse una scoperta.

Sempre il consigliere scrive che il contributo di 400 euro per le secondarie di secondo grado non sarà per molti, ma per pochissimi. Molteni forse non ha chiara la differenza tra Isee e reddito. Il reddito è semplicemente ciò che una persona guadagna in un anno ed è quindi la somma di cui dispone. L’Isee, indicatore della situazione economica equivalente, è un’altra cosa: non misura soltanto il reddito, ma lo mette insieme ad altri elementi, come la composizione del nucleo familiare, il numero dei componenti e la loro condizione, il patrimonio mobiliare e i beni immobili posseduti. Proprio per questo l’Isee risulta quasi sempre più basso del reddito e allarga la platea a chi può davvero avere bisogno di un aiuto.

Un Isee superiore a 30.000 euro è già considerato elevato. Noi la soglia per accedere al bonus l’abbiamo fissata a 40.000 euro, quindi ben più in alto, per non lasciare fuori nessuna famiglia che ne abbia bisogno. Restano esclusi soltanto i nuclei più agiati. Se Molteni vuole estendere il bonus anche a loro, lo dica chiaramente: parliamo di persone benestanti che, probabilmente, si vergognerebbero perfino di chiederlo. La maggioranza delle famiglie di Varenna, che non navigano nell’oro, ne avrà invece diritto.

Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia di Varenna la stessa è stata chiusa perché non ci sono più bambini residenti in numero sufficiente e purtroppo il trend demografico non promette nulla di meglio. Davanti a questa realtà abbiamo scelto di sostenere i pochi bambini rimasti, coprendo interamente o quasi le spese delle famiglie. Se Molteni vuole davvero invertire la rotta, ha uno strumento a portata di mano. Trasformi in affitti calmierati per le famiglie che vogliono restare o venire a vivere a Varenna le case vacanza di sua proprietà, o della sua società, o gestite dalla stessa. Lo stesso invito vale per tutti coloro che a Varenna dispongono di abitazioni, di proprietà o in gestione, oggi destinate ad affitti turistici o lasciate sfitte: metterle a disposizione delle famiglie a canoni calmierati sarebbe il modo più concreto per riportare giovani coppie e bambini in paese. A quel punto, con più bambini residenti, potremo riconsiderare l’ipotesi di riaprire l’asilo. Altrimenti restano belle parole, che tradiscono comportamenti incoerenti.

Capitolo avanzo di amministrazione e imposta di soggiorno. Come dovrebbe essere noto a chi ha fatto l’amministratore in passato, il piano per il diritto allo studio non può essere finanziato dall’avanzo di amministrazione bensì soltanto dalla parte corrente del bilancio di esercizio. È il risultato di una gestione attenta delle risorse pubbliche, che ci permette oggi di investire.

Ho ribadito che i fondi del Piano non provengono dall’imposta di soggiorno proprio perché la minoranza ha sostenuto più volte che si poteva rinunciare a qualche manifestazione per aumentare spese come quelle per l’istruzione. Era disinformazione pura, voluta o no, che confondeva i cittadini facendo credere possibile ciò che la legge vieta.

Le risorse per l’istruzione non sono una novità di quest’anno. Sono il punto di arrivo di un percorso che è cresciuto anno dopo anno, con politiche sempre più incisive a sostegno del diritto allo studio. Il Piano 2026/2027 porta la spesa comunale da 64.360 a 131.461 euro e azzera il contributo richiesto alle famiglie, che l’anno scorso era di 5.643 euro. Purtroppo, invece di rallegrarsene, il gruppo di minoranza sembra accecato dall’invidia e non riconosce ciò che è evidente a tutti dai provvedimenti. Il nostro Comune ha deciso di investire la cifra considerevole di 131.000 euro in questo settore, e ne andiamo fieri, con o senza l’approvazione della minoranza.

Mauro Manzoni, sindaco di Varenna

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