Di lei ci si era occupati in più di un’occasione lo scorso anno dopo che aveva “colpito” in alcuni locali pubblici dell’Erbese, della Valtellina e di altri paesi e città della Lombardia tra cui Mandello Lario, dove aveva dormito (senza poi pagare) in un bed and breakfast, pranzato in un ristorante e consumato uno spritz in un bar in zona lago, per poi allontanarsi. Del caso - si era appunto nel 2025 - si erano occupate anche le telecamere della “Vita in diretta”, la trasmissione pomeridiana di Rai Uno che aveva raccontato quanto accaduto e raccolto le testimonianze di alcune vittime dei raggiri.
Lo scorso agosto la truffatrice di ristoranti e bar si era fatta notare in un ristorante di Trento. Erano intervenuti i carabinieri e l’avevano allontanata, non prima di aver raccolto la denuncia del titolare del locale.
A inizio ottobre la donna, una cinquantasettenne pugliese già nota alle forze dell’ordine e conosciuta appunto come “truffatrice seriale” proprio per la tecnica collaudata nel tempo con cui si presenta e tenta i suoi raggiri (prima la consumazione di cibo, bevande o servizi alberghieri, quindi le proteste nel tentativo di non saldare il conto), è tornata in azione dapprima in Trentino poi in Alto Adige, dove ha “visitato” alcuni bar e ristoranti con le consuete modalità. E ora le denunce a suo carico sarebbero oltre 300.

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