Finora le era andata bene, ma questa volta la signora delle truffe ai danni di ristoranti e bar che tra fine ottobre e inizio novembre aveva colpito anche a Mandello Lario, nell’Erbese, a Varenna e in Valtellina e che ha fin qui collezionato qualcosa come 350 denunce è stata arrestata e processata.
L’ultimo colpo l’aveva messo a segno a Torino. Nel capoluogo piemontese dopo aver mangiato e bevuto vino in un ristorante del centro si era rifiutata di pagare il conto accampando scuse, gridando e non mancando di insultare il personale del locale.
Sembrava averla fatta franca anche questa volta, in verità, ma mentre tentava di allontanarsi senza saldare il dovuto (circa 40 euro) ha trovato ad aspettarla i carabinieri, nel frattempo allertati dai proprietari del ristorante. Non contenta di non aver pagato il conto, la donna - che risulterebbe residente nel Salernitano - ha pure aggredito le forze dell’ordine e così è scattato l’arresto per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Per lei è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
La donna ha trascorso una notte nel carcere di Torino, poi è comparsa davanti al giudice, al quale ha detto di essere in difficoltà economiche e che i suoi viaggi al Nord erano “scappatelle” lontano dalla Campania per visitare alcuni amici. E le cene e i pranzi non pagati? “Quando bevo - si sarebbe giustificata - cambio personalità”.
La signora delle truffe è stata rilasciata. E’ dunque a piede libero e il rischio è che torni a colpire.
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