Da “Casa Comune per Mandello democratica” riceviamo:
La chiusura della guardia medica di Mandello Lario, prevista dal 23 marzo, evidenzia un comportamento politico sconcertante e che indigna. Il gruppo di maggioranza “Il paese di tutti”, che governa il Comune ed esprime il sindaco, ha lanciato una petizione per “salvare” il servizio. Un’iniziativa che arriva, però, quando la decisione di trasferire la continuità assistenziale a Bellano è già stata presa e messa in atto.
La domanda è semplice: perché soltanto adesso? Perché solo dopo che la notizia è comparsa sui media e dopo la nostra presa di posizione? Il sindaco era a conoscenza della situazione da tempo. Eppure non risulta che i cittadini siano stati informati per tempo, né che sia stato aperto un confronto pubblico o che siano state utilizzate tutte le leve istituzionali e politiche per difendere il servizio quando sarebbe stato ancora possibile intervenire.
Oggi, con la chiusura ormai imminente, spunta una petizione. Non per difendere il territorio, ma per salvare la faccia politicamente quando i giochi sono fatti. La vicenda appare ancora più paradossale se si considera che la maggioranza che governa Mandello è politicamente collegata alle stesse forze che guidano la Regione Lombardia, da cui dipende l’organizzazione della sanità territoriale.
Una cosa, però, vogliamo dirla con grande chiarezza: i cittadini che stanno firmando la petizione non meritano alcuna critica. La loro preoccupazione è reale e pienamente legittima. Se oggi la comunità è costretta a mobilitarsi è perché chi aveva la responsabilità di difendere questo servizio non lo ha fatto per tempo, colpevolmente.
“Casa Comune per Mandello democratica”

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