14 marzo 2026

Mandello, domani esposizione di moto e sfilata. E nel pomeriggio si inaugura il nuovo Carlo Guzzi point

(C.Bott.) Le previsioni meteorologiche annunciano clima piuttosto instabile per la giornata di domani, tuttavia il mondo dei motori e quello dei guzzisti non soltanto non lasciano ma addirittura… raddoppiano.

La festa di inizio stagione con esposizione e sfilata di motociclette d’epoca davanti alla Guzzi prevista nel corso della mattinata a partire dalle 10, con le “due ruote” in passerella suddivise per tipologia e cilindrata (motoleggere, anni Cinquanta, sottocanna e prototipi da competizione, fino ai veicoli degli anni Settanta e Ottanta), avrà infatti un’appendice nel pomeriggio con l’inaugurazione della nuova sede del “Carlo Guzzi point”, che nell’estate 2024 era stato aperto a Tonzanico dal Moto club che porta il nome proprio del fondatore - con Giorgio Parodi e Giovanni Ravelli - della Casa dell’Aquila per accogliere cimeli e documenti storici e che ora ha trovato posto nello stabile comunale di piazza Leonardo da Vinci, a fianco della sala consiliare.

L’appuntamento è per le 15.30 e prevede la presenza dei figli di Andrea Parodi, classe 1938, figlio primogenito di Giorgio, morto sul finire del 1974 in un incidente automobilistico. All’esterno verranno esposte alcune motociclette prodotte tra il 1897 e il 1919 che Carlo Guzzi studiò nella sua carriera di progettista e dalle quali derivò il moderno concetto di motocicletta delineato a partire proprio dal 1919.

“Offrire un tributo alla figura di Carlo Guzzi non è soltanto un dovere ma anche un’occasione per ritrovarsi consegnando un testimone alle nuove generazioni - afferma Sergio Greppi, presidente del Moto club Carlo Guzzi - In  questo senso la nostra esposizione a margine delle cerimonia inaugurale è un’occasione di cultura che offre lo spaccato di un’epoca trascurata, quella della Belle époque, quando Carlo sviluppò il suo sogno di una moto innovativa”. “Incontreremo così le moto della sua epoca - aggiunge - con tutti i pregi dell’innovazione del 1910 e i difetti che il geniale progettista seppe brillantemente superare per creare il concetto moderno di motocicletta che ora tutti conosciamo”.

Insomma uno spazio, quello del “Carlo Guzzi point” per conoscere, capire e tramandare la grandezza della Moto Guzzi dagli esordi ai giorni nostri.

Tornando alla festa dei motori di domani mattina va detto che non mancherà un doveroso omaggio a Bruno Scola, uno degli uomini simbolo della Moto Guzzi, scomparso lo scorso gennaio all’età di 79 anni.

Tra i modelli esposti ci sarà poi la TT 250 di proprietà di Luigi Broggio con cui il pilota genovese Pietro Ghersi nel 1926 affrontò l’avventura del Tourist Trophy. “Ghersi si lanciò per la prima volta sulle strade dell’Isola di Man e compì l’impresa, veramente straordinaria, di giungere secondo a pochissimi istanti dal vincitore dopo avere effettuato il giro più veloce - si legge nel volume “Moto Guzzi” di Mario Colombo - Purtroppo l’affermazione italiana resterà solo morale poiché durante la gara Ghersi dovette sostituire la candela con un’altra di marca diversa da quella denunciata e così gli inflessibili commissari lo tolsero dalla classifica”.










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