13 marzo 2026

Rongio e il nuovo defibrillatore donato dagli alpini. Il capogruppo: “Una perfetta catena di solidarietà”

(C.Bott.) “Una giornata che porterò a lungo nel cuore. Ho avuto l’onore di inaugurare il defibrillatore semiautomatico a Rongio. Un traguardo che è molto più di una semplice installazione tecnica: è un atto di amore verso la nostra terra e la nostra gente”. Claudio Banchi, capogruppo delle penne nere di Mandello Lario, commenta con queste parole la cerimonia inaugurale del nuovo DAE donato dal Gruppo alpini alla frazione mandellese.

A togliere il drappo tricolore che copriva il defibrillatore sono stati, nel tardo pomeriggio di mercoledì 11 marzo, Nello Scenini e Mario Zucchi, rispettivamente 98 e 94 anni. “Vedere le loro mani, segnate dal tempo e dal lavoro, svelare uno strumento così moderno per la vita - scrive il capogruppo sul sito dell’Ana -  è stato un passaggio di testimone incredibile. Sono loro le colonne del nostro Gruppo, l’esempio vivente di cosa significhi essere alpini oggi e sempre”.

Poi il grazie al Soccorso degli alpini, al fianco delle penne nere in questa iniziativa: “Il loro motto “Umilmente al servizio di tutti” è una frase semplice ma carica di significato, alla quale mi ispiro costantemente nel mio agire quotidiano come capogruppo. Vedere tanti volontari dedicare al Soccorso il loro tempo con questa umiltà è una lezione per tutti noi”.

Quindi un riferimento altrettanto significativo alla sinergia che si è instaurata con il territorio e alla generosità dei privati (“nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza una catena di solidarietà perfetta”), il ringraziamento sincero a Dina Borrellini, che fino al 2023 e per più di 50 anni ha gestito proprio a Rongio il “Bar Simone” (“con una disponibilità rara quanto preziosa ha permesso di installare il DAE sul muro di casa sua, garantendo anche il collegamento elettrico”) e al Comune di Mandello (“l’Amministrazione è sempre pronta ad appoggiare le nostre iniziative, troviamo sempre porte aperte e una profonda condivisione di intenti”).

A benedire il nuovo DAE in occasione della cerimonia inaugurale è stato don Mario Borella. “Il ringraziamento più grande lo devo ai miei amici alpini - afferma sempre il capogruppo Bianchi - È grazie al loro lavoro silenzioso, alla loro dedizione e all’impegno costante in ogni nostra attività se riusciamo a raccogliere le risorse necessarie per offrire questi presìdi alla comunità. Senza la fatica dei nostri soci, sempre presenti, non ci sarebbero i fatti”. E uno sguardo al futuro: “Insieme al Comune abbiamo offerto ai ragazzi che compiono 18 anni nel 2026 la partecipazione gratuita al corso per l’utilizzo del DAE. Ad oggi già sette di loro vi hanno aderito. Nei loro nomi vedo la speranza, vedo i volti di chi ci potrà sostituire. Vedere ragazzi diciottenni che scelgono di imparare a salvare una vita è la prova che il nostro territorio ha basi solide e un futuro promettente”.










 

 

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