06 marzo 2026

Varenna e la facciata della chiesa di Santa Marta, al via il progetto di restauro conservativo

Si tratta di un intervento da 40.000 euro destinato a restituire splendore a uno dei simboli del centro storico

Il Comune di Varenna annuncia l’avvio del progetto di restauro conservativo della facciata della chiesa di Santa Marta, uno tra gli edifici religiosi più significativi della “perla” lecchese del Centrolago, adiacente al palazzo municipale.

L’intervento, dal valore complessivo di 40.000 euro, si rende possibile grazie a un’importante sinergia tra il Comune di Varenna, la Fondazione comunitaria del Lecchese e la Pro loco, con la partecipazione della parrocchia di San Giorgio, proprietaria dell’immobile.

Santa Marta è un edificio di straordinario valore storico e artistico: la sua costruzione iniziò nel 1604 e la chiesa fu consacrata nel luglio 1635. La facciata, di impianto barocco, è delimitata da due paraste in rilievo e caratterizzata da un fastigio mistilineo con cornici modanate, oggi in avanzato stato di degrado con distacchi di intonaco e stucchi, presenza di muffe, alghe e patine biologiche.

Il progetto, elaborato dall’architetto Silvana Scaramelli di Lecco, prevede un restauro conservativo della facciata che comprende il consolidamento e risanamento degli intonaci, il restauro degli elementi lapidei del portale, la pulitura e il trattamento delle superfici con cromie fedeli all’originale emerse dalle indagini stratigrafiche, oltre alla sostituzione della lattoneria con nuovi elementi in rame.

L’operazione è finanziata con 20.000 euro a carico del Comune - a valere sull’imposta di soggiorno nell’ambito del progetto “Varenna per l’arte” - e con altri 20.000 euro stanziati dalla Fondazione comunitaria del Lecchese.

La Pro loco di Varenna ha svolto il ruolo di ente capofila: ha curato la presentazione della domanda alla Fondazione, incaricato la progettista e selezionato la ditta esecutrice dei lavori. La convenzione tra le parti era stata firmata il 19 aprile 2025.

Chiunque volesse contribuire al restauro può farlo con una donazione alla Fondazione comunitaria del Lecchese, specificando come causale “Restauro facciata chiesa di Santa Marta”. I fondi raccolti serviranno all’utilizzo di materiali più pregiati per la riqualificazione della facciata, elevando ulteriormente la qualità dell’intervento.

Le donazioni possono essere effettuate tramite bonifico bancario su uno di questi conti intestati alla Fondazione comunitaria del Lecchese: Intesa Sanpaolo Milano - Filiale accentrata terzo settore, IBAN IT28 Z030 6909 6061 0000 0003 286; Banca della Valsassina - Filiale di Lecco, IBAN: IT87 B085 1522 9000 0000 0501 306.

Le donazioni effettuate a favore della Fondazione beneficiano di vantaggi fiscali: sono detraibili dall’Irpef nella misura del 30% dell’importo donato, oppure deducibili dal reddito complessivo nella misura del 10%. Per ricevere la ricevuta fiscale, occorre inviare copia del bonifico all’indirizzo e-mail segreteria@fondazionelecco.org.

Il sindaco di Varenna, Mauro Manzoni, esprime soddisfazione per il progetto: “Sono particolarmente lieto di questo intervento, che il Comune di Varenna ha voluto fortemente sostenere con risorse proprie nella convinzione che la cura del nostro patrimonio storico e artistico sia un dovere nei confronti della comunità e dei nostri ospiti. La chiesa di Santa Marta è da secoli un punto di riferimento per Varenna e merita di essere restituita al suo originario splendore. Desidero ringraziare la Fondazione comunitaria del Lecchese, in particolare la presidente, Maria Grazia Nasazzi, e il segretario generale, Paolo Dell’Oro, per la collaborazione e per aver creduto in questo progetto concedendo il finanziamento richiesto”.

“Un sincero ringraziamento - aggiunge il primo cittadino - va anche alla Pro loco, che si è fatta carico di condurre l’intera procedura: dalla presentazione della domanda di finanziamento all’incarico alla progettista, fino alla selezione della ditta esecutrice.

Senza questa sinergia tra la Fondazione comunitaria del Lecchese, il Comune di Varenna, la Pro loco e la parrocchia un intervento come questo non sarebbe stato possibile”.



 

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