08 agosto 2023

L’Alpe di Era e le “scoperte” dalle ricerche storiche. Il Consorzio installa sette nuovi pannelli

 

(C.Bott.) Nuove ipotesi sul sistema carsico delle Grigne, riferimenti a siti rurali di cui si era persa la memoria (un sentiero medievale nella vallata Era-Calivazzo, una antica alpe in Calivazzo e le antiche carbonere di Era), uno studio sull’origine di caselli, mulattiere e toponimi del territorio, fino alla gestione fondiaria e alle risorse montane.

Tutto questo (e non soltanto) è Mandello, le Grigne e l’Alpe di Era, il libro storico-etnografico del Consorzio Alpe di Era pubblicato nel 2021. Ne è autore Matteo Poletti e ha un sottotitolo esplicativo dei suoi contenuti: Impiego e trasformazione del territorio montano mandellese dal Basso Medioevo ad oggi.

 

Successivamente a quella pubblicazione le ricerche storiche erano proseguite presso gli archivi della parrocchia di Olcio (con il rinvenimento di pergamene medievali che fanno riferimento agli antichi prati di Era), l’Archivio di Stato di Milano e quello comunale di Mandello Lario, dove sono stati “scoperti” ulteriori dettagli che hanno portato alla ricerca sul posto, ad esempio, dei cippi di confine con un riscontro molto positivo, tanto che alcuni di essi sono stati rinvenuti e opportunamente segnalati.

Volendo quindi valorizzare quello stesso territorio e per consentire a tutti di poter riscontrare parte di quanto riportato nel libro, nonché nelle successive ricerche, è stata completata la posa di sette pannelli storici in alcuni luoghi strategici, grazie anche al patrocinio del Comune di Mandello e alla disponibilità del Cai Grigne, che ne ha autorizzato la collocazione su alcuni pali di segnalazione dei sentieri.

Nei pannelli si fa riferimento alle antiche carbonaie, ai caselli del latte ancora visibili lungo il corso del fiume, nonché ai cippi di confine rinvenuti sui vecchi confini tra il comune di Somana e di Olcio, e non ultimo all’origine e all’utilizzo dei caselli di Era.






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