09 agosto 2023

Mandello Lario. “Casa Comune”: “Fasoli evita di fare i conti con le verità scomode del suo mandato”

 

In relazione all’intervista rilasciata dal sindaco di Mandello Lario, Riccardo Fasoli,  da “Casa Comune” riceviamo e pubblichiamo:

Il sindaco Fasoli come sempre se la suona e se la canta da solo, nell’intervista pubblicata mercoledì 9 agosto su questo blog. Ed esprime anche giudizi totalmente infondati sul nostro gruppo ma non è la prima volta, purtroppo.

Veniamo al punto. Il sindaco si guarda bene dall’esprimere una pur minima autocritica su quanto fatto, mentre è prontissimo a rivangare vicende passate che risalgono ad almeno 15/17 anni fa. E’ un segnale di grande debolezza, francamente sconcertante.

Fasoli governa da otto anni e ancora indugia sul passato remoto, contestando questioni superate e che nulla hanno a che fare con le pessime decisioni assunte dalla sua Giunta (Pgt, area ex campeggio, giardini a lago, per non parlare dei lavori effettuati in piazza Gera, eccetera). Il suo solito tentativo di spostare l’attenzione su altro per evitare di fare i conti con le verità scomode del suo mandato.

Sull’area ex campeggio, in particolare, si è di fronte a una gravissima vicenda urbanistica, ambientale e paesaggistica. La scelta di costruire un ecomostro in riva al lago, privilegiando l’interesse privato e mortificando l’interesse pubblico viene ridotta da Fasoli a “situazione tecnica spiacevole”. Dice inoltre, il primo cittadino, che “non sono state autorizzate e tanto meno realizzate” opere su demanio, mentre è ormai noto che siano state fatte opere su demanio poi abbattute perché non autorizzate, come risulta da atto ufficiale dell’Autorità di bacino (verbale di sopralluogo del 13 aprile 2023) e persino del Comune (Rapporto di servizio per sopralluogo del 28 aprile scorso).

Fasoli elegge la menzogna pubblica a sistema di comunicazione, negando assurdamente quanto accertato anche dall’ufficio tecnico comunale in via ufficiale. Noi abbiamo sempre contestato sia sul piano politico sia tecnico questa decisione, ritenendola priva di qualsiasi visione positiva in termini di benefici alla comunità (questa è politica, caro Fasoli) e abbiamo dovuto analizzarne anche gli aspetti tecnici, considerato il pasticcio enorme che Fasoli & Co. hanno generato.

Dopo aver difeso a spada tratta questo intervento, mentendo spudoratamente alla comunità, ora il sindaco si rimette, senza alcun senso del pudore, alla decisione del Tar. E la lettera della Provincia che attende ancora la definizione della vicenda da parte del Comune che fine fa? E l’ordinanza di sospensione dei lavori emessa a luglio che fine fa? E le lettere inviate all’impresa per chiedere chiarimenti sull’occupazione demaniale che fine fanno?

Non vengono mai date riposte chiare, si depista ogni volta l’attenzione, si continua a nascondere la verità da parte di Fasoli e della sua maggioranza. Una situazione scandalosa e pazzesca, non degna di un paese civile.

In merito alla variante al piano di governo del territorio abbiamo già ampiamente rappresentato il nostro profondo dissenso verso questo strumento (in consiglio comunale e nel paese), frutto di una scellerata e incomprensibile scelta di impostazione del fabbisogno urbanistico di Mandello.

Ne abbiamo sottolineato, a più riprese, le gravi lacune di merito e di metodo, la totale assenza di una reale visione di tutela e salvaguardia paesaggistica e ambientale, la propensione “sfrenata” al consumo di suolo (più cemento per tutti), la noncuranza dei ripetuti appelli nostri, ma anche della comunità, a non proseguire in questa direzione. Una direzione che porta Mandello drammaticamente indietro nel tempo, una direzione che nega in modo incredibile e inaccettabile decenni di evoluzione culturale, paesaggistica e ambientale in materia urbanistica, una direzione che dimostra di non avere assolutamente cura dell’interesse pubblico e del bene comune.

Capitolo giardini: Fasoli definisce l’intervento “poco invasivo”, un’espressione stupefacente. Non solo “Casa Comune” ma tantissimi cittadini hanno preso posizione contro questo intervento di cui riportiamo gli aspetti più rilevanti:

1. Saranno rimodellate le dune con conseguente raddoppio del numero di alberi che dovranno essere abbattuti rispetto a quanto indicato dagli agronomi.
2. Verrà installato un container a uso chiosco (!) più piccolo dell’attuale e sulla carta temporaneo, ma che resterà sino alla realizzazione del terzo lotto, che chissà quando avverrà e soprattutto se avverrà, considerato che non sono certe né allocate le risorse future per la prosecuzione dei lotti successivi.
3. Verrà realizzata una panca in getto di calcestruzzo di notevole impatto ambientale sull’area delle dune, con possibili problemi di stabilità data la natura del terreno.
4. Si compie questo primo intervento di 600.000 euro senza un programma di manutenzione dei giardini seppur indicato dalla relazione agronomica e sostenuto dalla stessa amministrazione comunale, nella mozione votata in consiglio comunale il 25 novembre 2021, lasciando perdurare il degrado dei giardini pubblici.
5. Nel frattempo permane l’inadeguatezza dell’area giochi dei più piccoli, senza alcuna attenzione da parte della giunta.

Sarebbe davvero stata sufficiente e apprezzata una buona manutenzione (totalmente assente durante il mandato della Giunta Fasoli) e non si sarebbe giunti a questo punto.

“Casa Comune per Mandello democratica” è convinta che sia un prezzo troppo alto da pagare per la comunità per l’eccesso di risorse economiche investite ma anche per l’inutilità aggressiva di questo intervento.

La questione del distretto sanitario, della diminuzione di medici e della fatica dei cittadini, soprattutto quelli anziani, la sollevammo diversi mesi fa, ma non abbiamo mai visto nessuna forte presa di posizione da parte del sindaco verso l’Ats, né tantomeno la creazione di alleanze territoriali per fare fronte comune. Ora Fasoli dà risposte di circostanza che in verità non sono risposte. Anche su questo delicatissimo tema “Casa Comune” continuerà a fare la sua parte.

Da ultimo, ricordiamo a Fasoli che il nostro gruppo è composto da sempre da persone che hanno a cuore la politica, che l’hanno frequentata a lungo, che l’hanno vissuta e la vivono con impegno concreto e anche facendo formazione. Nel nostro gruppo le persone si confrontano, discutono e poi giungono a una decisione.

Nel gruppo “Il paese di tutti “ si sente soltanto la voce del sindaco e quello che dice è indiscutibile (altrimenti “volano gli stracci”, come si suol dire). In consiglio comunale non parla nessun consigliere, si sentono pochissimo e minimamente gli assessori. Sovrasta su tutto e su tutti la voce di Fasoli.

Ecco vede, sindaco, dove non c’è confronto democratico, dove non c’è possibilità di parola eguale per tutti, dove non c’è facoltà di critica non può esistere la politica. Quindi lei non ha e non avrà mai titolo per giudicare noi e nessun altro.

“Casa Comune per Mandello democratica”

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