05 marzo 2026

Atlante geologico. Il “testamento scientifico” di Alfredo Bini domani alle 18 a Mandello Lario

Il professor Alfredo Bini.

A Mandello Lario domani, venerdì 6 marzo, presso la sala consiliare in piazza Leonardo da Vinci (inizio alle ore 18) presentazione dell’Atlante geologico dedicato al professor Alfredo Bini.

C’è un modo nuovo, e allo stesso tempo antico, per guardare le nostre montagne e il nostro lago. La rivista “Geologia Insubrica” ha così dato alle stampe la “Carta geologica del Quaternario della provincia di Lecco", un’opera imponente che raccoglie decenni di studi sul nostro territorio. Non si tratta soltanto di una mappa ma di un vero e proprio Atlante nato per raccontare come si è formato il paesaggio che ammiriamo ogni giorno.

L’opera arriva a dieci anni dalla scomparsa del professor Bini, anima di questo progetto, che ha percorso le montagne lariane infinite volte e che ha abitato a Mandello Lario negli ultimi anni della sua vita. Per lui la geologia non era fatta di compartimenti stagni: per capire ogni dettaglio del paesaggio occorreva abbracciare l’intera complessità del territorio. Questo Atlante rappresenta il suo “testamento scientifico”, curato con dedizione da due suoi ex studenti - Davide Tantardini e Stefano Turri - che hanno riordinato anni di appunti, mappe e dati originali.

Ma perché un Atlante di carta? In un mondo ormai dominato dagli schermi, la scelta di pubblicare un volume cartaceo è coraggiosa e voluta. L’obiettivo, sostenuto anche dal contributo del Comune di Mandello, è di offrire uno strumento che sia pratico e facile da consultare poiché la legenda è stampata direttamente in copertina, così da avere sempre sott’occhio il quadro d’insieme di tutta la zona.

Nonostante il rigore scientifico garantito dal lavoro di ben 35 esperti rilevatori, l’Atlante non è destinato esclusivamente agli addetti ai lavori: è uno strumento prezioso per geologi, ingegneri e amministratori locali, ma è pensato anche per chi il territorio lo vive e lo ama. Come hanno dichiarato Markus Felber e Luisa Zuccoli, curatori della rivista, l’opera è prima di tutto “uno strumento al servizio delle persone”.

Alla presentazione di domani interverranno la moglie del professor Bini, nonché condirettore di “Geologia Insubrica”, Luisa Zuccoli Bini, il direttore di “Geologia Insubrica” Markus Felber, i curatori delle carte e delle illustrazioni Stefano Turri e Davide Tantardini e i professionisti e rilevatori geologici Andrea Strini e Ferruccio Tomasi.

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