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| Simonetta Costantini, sindaco di Lierna. |
Sulla vicenda dell’antenna per ricetrasmettitore installata a Lierna in frazione Genico, il sindaco Simonetta Costantini ci invia l’intervento che di seguito pubblichiamo:
Siamo a Lierna, sul versante orientale del Lago di Como. In frazione Genico è stato installato un impianto di telecomunicazione per il potenziamento della rete da 4G a 5G, realizzato per conto di “Cellnex Spa” e “Zefiro Net Srl”.
Ricostruzione dei fatti
La vicenda prende avvio nel gennaio 2024, quando la società HQ Engineering Italia, per conto di “Cellnex Italia”, presenta istanza al Comune di Lierna per la disponibilità di un’area comunale, anche al fine di evitare accordi con soggetti privati. In assenza di risposte, la ricerca si è orientata verso proprietà private. Alcuni proprietari hanno rifiutato: uno, in località Genico, ha esercitato una facoltà legittima prevista dall’ordinamento, concedendo l’area in affitto per dieci anni. Tutto è avvenuto nel rispetto della normativa vigente.
È fondamentale ricordare che le infrastrutture di telecomunicazione sono qualificate dalla normativa nazionale come opere di pubblica utilità e di interesse generale. Non rappresentano soltanto un investimento per operatori privati, ma un servizio per la collettività che tutti noi oggi rincorriamo. Si tratta di una disciplina speciale che limita i margini discrezionali dei Comuni.
Tempistiche reali
La pratica è pervenuta formalmente in Comune il 24 giugno 2024, 14 giorni dopo le elezioni amministrative e appena due giorni dopo il giuramento del nuovo sindaco.
Questo è il contesto temporale reale in cui ci siamo trovati a operare.
È stato fatto riferimento alla conferenza dei servizi del 24 luglio, evidenziando il periodo estivo come elemento critico. Tuttavia, al momento dell’insediamento, l’iter risultava già avviato da mesi: contratti, rilievi tecnici, valutazioni ambientali e verifiche stradali erano stati effettuati tra gennaio e maggio 2024. Durante la fase dei rilievi sul territorio non sono pervenute osservazioni formali né segnalazioni. Questo è un dato oggettivo.
Inoltre ribadisco che l’amministrazione comunale non è mai venuta a conoscenza della convocazione della conferenza dei servizi.
Legittimità del procedimento
Quanto alla legittimità del procedimento l’impianto è stato autorizzato secondo la normativa vigente in materia di reti e di comunicazione elettronica. Si tratta di infrastrutture disciplinate da una normativa speciale, che attribuisce competenze precise agli enti coinvolti. Il Comune ha operato nel rispetto delle proprie attribuzioni, senza sostituirsi agli enti sovraordinati né interferire con le prerogative statali. Infondata è l’accusa di secretazione. Gli atti sono pubblici e accessibili secondo la normativa sulla trasparenza amministrativa.
Sotto il profilo tecnico-edilizio, l’impianto è stato realizzato nel quadro normativa specifico per le telecomunicazioni. Gli aspetti strutturali statici e di sicurezza rientrano nelle responsabilità progettuali e nelle certificazioni previste dalla normativa di settore.
Ipotesi di spostamento e presunti costi
È stata diffusa la cifra di 260mila euro per lo spostamento dell’impianto, accompagnata dall’affermazione e dallo stupore che tale costo sarebbe stato “tutto a spese dei cittadini”. Occorre fare chiarezza.
Chi ha formalmente richiesto lo spostamento? Esiste un’istanza protocollata? Un progetto alternativo con individuazione di un sito concreto e verifiche tecniche di fattibilità? Ad oggi non risulta alcuna proposta formalizzata con individuazione di un’area alternativa, disponibilità del proprietario, verifiche radioelettriche, valutazioni ambientali e strutturali, copertura giuridica dell’operazione.
Ho personalmente interloquito con una parte significativa dei proprietari di terreni potenzialmente idonei e non ho riscontrato disponibilità. In altri Comuni limitrofi nessun proprietario ha concesso aree. A Lierna un proprietario ha deciso diversamente. Questa è la differenza sostanziale. Spostare un’infrastruttura di telecomunicazione non significa collocarla semplicemente altrove: significa riavviare un procedimento tecnico-amministrativo complesso, con tempi, costi e responsabilità da definire in modo preciso.
Prima di affermare che i costi sarebbero a carico dei cittadini, è necessario indicare la base giuridica di tale affermazione. Le cifre diffuse senza un atto formale rischiano di generare allarmismi non supportati da elementi concreti. Chi propone alternative è invitato a indicare con precisione un sito concretamente realizzabile, con disponibilità del proprietario, verifiche tecniche effettuate e rinuncia da parte del locatore attuale.
Ricorso al Tar
Dopo le prime accuse pubbliche, invece di continuare un confronto diretto con l’Amministrazione, nonostante avessi già dichiarato di essere in contatto con la società per approfondimenti e verifiche si è scelto di procedere autonomamente con un ricorso al Tar. Il ricorso è uno strumento legittimo previsto dall’ordinamento e giusto. Le posizioni, però, ora sono cristallizzate negli atti depositati.
L’Amministrazione ha pienamente rispettato le procedure di legge. Attendiamo la decisione del Tar. Certo è che in molti hanno alimentato contrapposizioni e divisioni.
Confronto con altri Comuni
Alcune Amministrazioni limitrofe hanno assunto decisioni differenti perché sono venute a conoscenza delle proposte in tempi diversi o in fasi procedurali differenti. Ogni Comune opera nel proprio contesto normativo e territoriale.
Non spetta a me sindacare le scelte di altri sindaci, così come non ritengo corretto che altri intervengano o commentino le decisioni adottate a Lierna. I paragoni sono inutili e rischiano soltanto di generare attriti istituzionali che non giovano a nessuno, o che servono a qualcuno per “cavalcare l’onda “in questo puntuale momento.
Paesaggio e coerenza
Comprendo le preoccupazioni legate al paesaggio. Il Lago di Como è un patrimonio prezioso e va tutelato. Tuttavia non possiamo fingere che il territorio sia rimasto immutato nel tempo Sul piano paesaggistico, il dibattito merita equilibrio e memoria. Lierna non scopre oggi il tema dell’impatto visivo. Nel tempo sono stati realizzati interventi che hanno inciso in modo ben più evidente sul territorio: basti pensare al cosiddetto “ecomostro” del Seminario o all’insediamento produttivo della “Flockart” all’interno del paese, a edificazioni discutibili che hanno generato criticità urbanistiche e paesaggistiche ben più rilevanti. Anche i tralicci ad alta tensione presenti sul territorio sono elementi deturpanti che compromettono l’estetica di colline, valli e aree naturali. Antenne analoghe sono presenti anche in contesti monumentali.
Se si vuole parlare seriamente di tutela del territorio, lo si faccia in modo complessivo e coerente, non selettivo. Prima di puntare il dito, si venga a Lierna. Si osservi con onestà lo stato complessivo del territorio, le criticità stratificate nel tempo e le scelte che hanno inciso sul paesaggio ben più di questa infrastruttura. Il progresso tecnologico va governato con equilibrio. Le istituzioni devono collaborare, non competere. Soltanto così si tutela davvero la comunità.
Salute, trasparenza e responsabilità
Mi colpisce inoltre che il dibattito si sia concentrato soprattutto sulla svalutazione degli immobili. In pochi hanno posto al centro la questione sanitaria, chiedendo approfondimenti tecnici seri e documentati. Io l’ho fatto.
La tutela della salute è una responsabilità morale prima ancora che amministrativa. La tutela della salute è stata oggetto di attenzione e verifica presso gli enti competenti. Non vi è stata superficialità né disinteresse. Gli atti amministrativi sono accessibili secondo la normativa sulla trasparenza. Non vi è stata alcuna secretazione.
Respingo con fermezza l’idea che il sindaco e l’Amministrazione siano insensibili al tema. Al contrario, sono state avviate verifiche su altre antenne presenti da anni nel centro abitato, in aree con maggiore concentrazione di popolazione, alcune delle quali dichiarate dismesse. Questa è attenzione concreta alla salute pubblica e alla pianificazione del territorio. Prima di puntare il dito, si venga a Lierna. Si guardi con onestà lo stato complessivo del territorio. Chi accusa avrà sicuramente tanto da raccontare.
Simonetta Costantini, sindaco di Lierna

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