Sulla vertenza in atto alla “Carcano Antonio Spa” e a seguito dell’incontro di ieri al ministero pubblichiamo il comunicato di Fim, Fiom e Uilm:
A seguito dell’acquisizione di quote da parte della Xiashun restano per noi da affrontare degli aspetti fondamentali con la regìa del ministero delle Imprese e del made in Italy anche a seguito del “golden power”.
Registriamo una diminuzione del tonnellaggio messo a budget per le operazioni di finitura di Mandello Lario e Andalo, un utilizzo della cassa integrazione come tampone di una modalità operativa che sembra assumere gli scarichi di lavoro come standard.
L’ammissione da parte aziendale che a tutt’oggi non sussiste un piano industriale discusso con i nuovi acquirenti ci lascia molte perplessità e non fornisce risposte alla situazione attuale. La riorganizzazione interna comunicata alle organizzazioni sindacali territoriali fa presagire un interesse speculatorio della sola produzione di alluminio a discapito della sua finalizzazione e, al momento, alcuni clienti storici sembrano accusare questa direzione.
Cogliamo positivamente la volontà ministeriale di essere disponibile non soltanto a centralizzare la discussione dell’intero gruppo ma anche di voler mettere a disposizione - così come gli enti locali - tutto ciò che è possibile per supportare l’azienda in un’azione di rilancio degli impianti a fronte di uno dei settori, quello dell’alluminio, definito strategico per il Paese.
È stato chiesto all’azienda di fornire, nel prossimo incontro previsto per il 31 marzo, maggiori dettagli circa la situazione attuale e sulle osservazioni delle organizzazioni sindacali. Auspichiamo che si possa parlare non di un ulteriore tavolo di crisi, ma di una acquisizione che sia una possibilità per i territori coinvolti.
Fim - Fiom - Uilm

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