(C.Bott.) L’annuncio era stato dato a inizio 2026 in occasione dell’assemblea annuale delle penne nere. “In collaborazione con il Soccorso degli alpini - aveva detto Claudio Bianchi - a tutti i mandellesi che taglieranno quest’anno il traguardo della maggiore età verrà offerta la possibilità di frequentare un corso per l’utilizzo del defibrillatore”. “Vogliamo che i nostri ragazzi diventino cittadini attivi e preparati, capaci di salvare una vita - aveva sottolineato il capogruppo - E’ il nostro modo di dire loro che gli alpini credono nei giovani e nel loro senso di responsabilità”.
Detto e fatto. Ieri mattina un bel gruppo di neo diciottenni di Mandello Lario si è ritrovato presso la sede di via degli Alpini del Soccorso per partecipare al corso per l’utilizzo del defibrillatore automatico esterno e apprendere le manovre di prima assistenza.
“L’iniziativa è stata apprezzata - si legge in un post delle penne nere del Gruppo mandellese - e un ringraziamento speciale va alla dedizione dell’ex presidente del Soccorso Giancarlo Alippi, la cui presenza e competenza sono state fondamentali per trasmettere ai ragazzi non soltanto nozioni tecniche ma una vera cultura della responsabilità. Un grazie di cuore anche all’attuale presidente Laura Gaddi, che ha appoggiato l’iniziativa con entusiasmo”.
“Vedere così tanti giovani occupare i posti in aula per imparare a salvare una vita ha riempito di orgoglio il cuore di noi alpini - si legge ancora sul sito del Gruppo Ana - In un’epoca che spesso descrive i ragazzi come distanti, Mandello risponde con una platea di diciottenni pronti a diventare cittadini attivi. Questa partecipazione è una linfa vitale che dà speranza a tutto il mondo del volontariato mandellese”.
E ancora: “Nel saluto rivolto ai partecipanti a inizio giornata abbiamo voluto sottolineare un concetto fondamentale: acquisire la capacità di usare un defibrillatore è un atto di civiltà. L’augurio che facciamo a questi ragazzi è che il loro impegno sia sempre animato dai più alti e nobili sentimenti: l’altruismo, il coraggio di intervenire e la consapevolezza che il benessere del prossimo è il fondamento di una comunità sana. Come alpini siamo fieri di aver fatto da “ponte” tra la saggezza dei volontari esperti e l’energia delle nuove generazioni. E a questi ragazzi diciamo: Grazie per aver scelto di esserci”.
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