08 settembre 2025

Mandello Lario balla il country e in Nepal il rifugio ringrazia. Iniziati i lavori del secondo piano

(C.Bott.) Mandello Lario balla e in Nepal il rifugio che proprio di Mandello, anzi di “Mandell bass”, porterà il nome cresce. Mattone dopo mattone, settimana dopo settimana.

E’ stato il Lido comunale a ospitare nel fine settimana appena trascorso la nuova iniziativa voluta dalla “Gang degli orsi” per continuare a cullare un sogno. Sì, il sogno chiamato appunto rifugio “Mandell bass”. Un pomeriggio e una serata, quelle di sabato 6 settembre, dominati dal country. E un pomeriggio e una serata che, grazie anche alla cena a cui hanno partecipato una cinquantina di persone, hanno portato nelle casse del rifugio altri 450 euro.

Proprio alla “Gang degli orsi” - scuola country in attività dal 2018 con sede presso l’oratorio “Sacro Cuore” di Mandello, dove si tengono le lezioni dei corsi (al riguardo Gianni Valassi è la persona da contattare, al numero 347-29.69.086) - va il grazie di Oscar Ongania, alla guida del progetto destinato a sfociare nella costruzione del rifugio a Sertung, per la sensibilità dimostrata.

Intanto nella Rubi Valley nepalese non ci si ferma. Settimana scorsa, lasciato alle spalle il monsone protrattosi per quasi quattro mesi, sono iniziati i lavori per la costruzione del secondo piano del rifugio, che potrebbe essere completato entro fine anno per poi procedere a partire dal 2026 con la realizzazione della cucina al piano superiore.













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