A Palazzo Madama l’imprenditore noto per le sue passioni per la speleologia e le esplorazioni propone alle istituzioni una regìa nazionale per la riqualificazione
(C.Bott.) Si è presentato a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica a Roma, e davanti a parlamentari e sottosegretari in occasione del convegno “Progetto edilizio integrato” nella sua veste di responsabile del tavolo tecnico della Commissione interparlamentare per l’energia ha portato un messaggio tanto chiaro quanto inequivocabile: l’energia è tutto e la sicurezza energetica è sicurezza nazionale.
Lui è Lorenzo Epis, imprenditore di Mandello Lario (è consulente tecnico normativo appunto su tematiche energetiche) con una grande passione per la speleologia e le esplorazioni, pilota di elicotteri, viaggiatore estremo e organizzatore di missioni al limite dell’impossibile (a lui si deve la fondazione della Akakor Geographical Exploring, sodalizio da lui stesso presieduto per lunghi anni).
“I numeri lo confermano - ha sottolineato nella capitale - L’Italia importa il 73,9% dell’energia che consuma e paga l’elettricità circa 180 euro al megawattora contro i 125 euro di Germania e Francia. Geopolitica e intelligenza artificiale faranno crescere ancora la pressione”.
“La risposta più concreta è nel patrimonio edilizio”, ha evidenziato Epis, ricordando come lo strumento ci sia, ovvero il Piano nazionale di ristrutturazione degli edifici, da presentare entro il 31 dicembre di quest’anno. “Ma non può essere un adempimento - ha specificato - Servono una cabina di regìa, sportelli unici vicini al cittadino, finanza stabile e operatori qualificati. Con una regola per tutta la filiera: proporre soluzioni, non prodotti”.
Tre le richieste rivolte alle istituzioni: regìa e regole stabili, risorse per l’intero percorso (dalla diagnosi ai risultati) e incentivi legati alla prestazione reale.
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