Aveva 96 anni. Alla Casa dell’Aquila aveva lavorato per oltre 50 anni e lo sport del remo gli aveva regalato anche un titolo italiano. I funerali domani alle 14.30 a “San Lorenzo”
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| Giancarlo Lozza (1930-2026). |
(C.Bott.) Gli parlavi della Moto Guzzi e gli si illuminavano gli occhi. Lui, del resto, dentro la Casa dell’Aquila aveva lavorato per più di cinquant’anni (molti dei quali nell’ufficio di Carlo Guzzi) dopo essere stato assunto il 27 maggio 1947 in qualità di impiegato d’ordine presso l’ufficio disegnatori.
A comunicargli l’avvenuta assunzione era stato l’allora direttore generale amministrativo ragionier Gerardo Bonelli con una lettera che lui tuttora conservava tra i ricordi più cari e su cui era anche indicata quella che sarebbe stata la sua retribuzione mensile: 5.390 lire, oltre l’indennità di contingenza stabilita in 7.750 lire. Ieri pomeriggio Giancarlo Lozza si è spento all’età di 96 anni all’ospedale di Lecco, dove era ricoverato da una settimana ma da cui stava per essere dimesso.
Classe 1930, aveva festeggiato il compleanno lo scorso 17 aprile, dunque neppure un mese fa, e soltanto il giorno prima aveva tagliato il traguardo dei 71 anni di nozze, avendo sposato a Somana Luciana Mainetti, classe 1933, il 16 aprile 1955, dalla quale aveva poi avuto tre figli: Mauro, Fulvia e Alessandra.
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| Lozza in una foto che lo ritrae con la moglie Luciana Mainetti. |
La “Guzzi”, a cui aveva dedicato professionalità, impegno e passione tanto da ottenere il riconoscimento di maestro del lavoro, l’aveva nel cuore, si è detto. E poi c’era il canottaggio, la disciplina sportiva che sempre nel segno della Moto Guzzi gli aveva regalato un titolo tricolore vinto nell’estate 1953 a Castel Gandolfo con l’“otto” Senior, armo di cui facevano parte anche Giuseppe Moioli, Elio Morille, Francesco Lazzari, Attilio Cantoni, Marco Carri, Angelo Vanzin e Giovanni Zucchi. Timoniere era Italo Ratti e loro allenatore era Angelo Alippi.
Oltre a quel titolo italiano in carriera Lozza vantava anche le vittorie ottenute in due regate internazionali, in tre competizioni nazionali, in otto interzonali e in una regata zonale. Aveva poi fatto parte dei direttivi della Canottieri Guzzi: la prima volta con l’incarico di revisore dei conti in quello eletto nel 1974 (presidente era Nilo De Battista) e successivamente nel consiglio scaturito dall’assemblea del novembre 1981.
Per le visite Giancarlo Lozza sarà da oggi pomeriggio alla casa funeraria Vicini in piazza Luciano Manara a Mandello Lario. I funerali verranno celebrati domani, mercoledì 13 maggio, alle 14.30 nella chiesa arcipretale di San Lorenzo.
Giancarlo Lozza con Giuseppe Moioli. 
Lozza in una foto del 2024 accanto a sua figlia Fulvia.
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