(C.Bott.) Le immagini arrivano dal Nepal, il Paese dell’Asia meridionale “ferito” dalla violenta inondazione dello scorso fine agosto. E ritraggono bambini e adulti dentro un centro allestito in una delle zone colpite dall’alluvione per accogliere e sostenere chi ha perso tutto e ora, con fatica ma al tempo stesso con determinazione e coraggio, vuole ripartire, potendo contare anche sull’aiuto della popolazione mandellese.
E’ proprio a quel centro, infatti, che sono stati destinati i 3.000 euro raccolti in occasione dell’evento che gli amici del rifugio “Mandell bass” in fase di avanzata costruzione a Sertung avevano organizzato a inizio ottobre dapprima con una cena a base di polenta taragna preparata all’oratorio “San Lorenzo” dagli alpini del Gruppo Ana di Ballabio poi con la seconda parte della serata proposta al teatro di via XXIV Maggio, con tanto di lotteria e con la vendita di materiale dedicato al “Mandell bass”, destinato a essere inaugurato nella Ruby Valley alla fine di quest’anno.
Tramite persone fidate, i fondi raccolti sono stati inviati e sono già giunti a destinazione. Il grazie dei promotori dell’iniziativa va dunque a tutti coloro i quali hanno contribuito al successo di quella serata di qualche settimana fa, ai loro amici nepalesi che fanno da tramite quando si tratta di far pervenire fondi e altre forme di aiuti alla loro terra. “E se ci sarà ancora bisogno - specificano - noi ci saremo. Ancora e sempre”. “Poi a fine novembre - aggiungono - andremo di persona a verificare quanto accaduto e qual è ora la situazione e naturalmente a inaugurare quel sogno chiamato rifugio “Mandell bass” ormai divenuto realtà”.
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