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| Pasquale Stropeni in una foto che lo ritrae con sua moglie Teresina Locatelli e con suo cognato Alberto. |
(C.Bott.) Nell’albo d’oro figurano tre titoli italiani e i successi in due competizioni internazionali e in una regata nazionale. Il suo palmarès comprende altresì tre vittoriose regate interzonali e altrettante zonali. Il mondo del remo e la Canottieri Moto Guzzi piangono Pasquale Stropeni, mandellese di Olcio, morto all’età di 87 anni a Osio Sotto, dove abitava con sua moglie Teresina Locatelli, classe 1945, lei pure mandellese, la cui famiglia si compone di nove tra fratelli e sorelle.
Numerosa era anche la famiglia di Pasquale (Pasqualino per gli amici), che aveva due sorelle - Maria Assunta e Romana - e quattro fratelli: Nicola (per lunghi anni pubblico amministratore, di professione assicuratore), Pietro (al suo nome si lega la pasticceria Meria avviata inizialmente a Olcio e successivamente trasferita a Mandello), Luciano (a sua volta canottiere in gioventù) e Davide.
Prima di trasferirsi nella Bergamasca ormai trent’anni fa, Stropeni aveva abitato dapprima a Mandello - dove aveva lavorato alla Moto Guzzi - poi a Monza, sempre per ragioni di lavoro.
Padre di tre figlie (Cristina, Paola e Francesca), Pasquale viene ricordato come detto per la sua carriera sportiva nel canottaggio riferita in particolare all’armo dell’“otto”, anche se il suo nome si lega al “quattro con” campione italiano Junior nel 1961. “Pur non figurando tra le formazioni mandellesi più titolate - si legge nel libro “Cento anni di sport lariano” dato alle stampe da Bruno Carissimo nel 1997 - questo armo risultò una perfetta fusione di potenziale agonistico e tecnica remiera che fece dire a un allenatore esperto come Giuseppe Moioli: “Mi sembrava impossibile che un “4 con” così leggero potesse competere con atleti di valore mondiale come disponeva allora la Guzzi”. Invece di schierarlo ai campionati italiani assoluti del ’61 che avrebbero quasi certamente vinto, proiettando l’equipaggio verso i campionati europei di Praga, Moioli sacrificò Stropeni per rinforzare l’otto”.
“Ha remato dal 1959 al 1964 - scriveva sempre Carissimo - con una significativa partecipazione ai campionati mondiali del 1962”.
I funerali di Pasquale Stropeni si sono svolti sabato a Osio Sotto.

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