20 ottobre 2026

Giovani e associazioni si incontrano e si confrontano a Colico e il volontariato guarda al futuro

Come favorire il contatto tra associazioni e giovani? È una domanda che attraversa il mondo del volontariato, impegnato in un passaggio generazionale sempre più necessario per dare continuità alle tante esperienze che animano le nostre comunità.

Un passaggio che richiede occasioni concrete di conoscenza, dialogo e collaborazione. Da una parte ci sono i ragazzi e le ragazze, con energie, idee, competenze e nuovi punti di vista, dall’altra le associazioni con la loro esperienza, la conoscenza delle attese del territorio e la capacità di proporre risposte. Fare incontrare questi mondi significa creare le condizioni perché possano riconoscersi e costruire qualcosa insieme.

È questo lo spirito della Giornata del volontariato che sabato 17 ottobre, presso l’auditorium “Ghisla” di Colico, ha riunito alcune associazioni e gli studenti delle classi quarte e quinte dell’Istituto superiore “Marco Polo”.

L’appuntamento è nato dalla collaborazione tra le Antenne territoriali giovani, il Comune di Colico, la Pro loco, l’Istituto “Marco Polo” e il Centro di servizio per il volontariato. Le “Antenne” sono servizi informativi gratuiti promossi dall’Ambito di Bellano e rivolti ai giovani dai 14 ai 30 anni: offrono supporto sui temi dell’orientamento scolastico, della formazione, della ricerca attiva del lavoro, del tempo libero, del volontariato e della cittadinanza attiva. Fondamentale il contributo di Inner Wheel Colico, che ha garantito il sostegno economico all’iniziativa, partecipando anche alla sua ideazione e organizzazione.

La mattinata ha dato ai giovani la possibilità di conoscere da vicino le realtà associative, scoprendo quanti modi diversi esistano per partecipare alla vita della comunità e mettere le proprie capacità a disposizione degli altri. Le realtà coinvolte sono state individuate tenendo conto del radicamento territoriale e della varietà degli ambiti di impegno. Una presenza che, senza esaurire la ricchezza del tessuto associativo colichese, ha voluto mostrare i diversi modi in cui ragazzi e ragazze possono contribuire alla vita della comunità.

Erano presenti Croce rossa Colico, Protezione civile di Colico, CSV, "Revolution", Avis Bellano, Auser Colico, OGVN, “Gabbiano”, "MeloVivo", Caritas Tremezzina, Inner Wheel Colico e Pro loco di Colico.

Gli studenti hanno inoltre potuto approfondire il tema dell’impegno verso il pianeta e l’ambiente grazie alla mostra organizzata dall’associazione Revolution sulla fast fashion, occasione per riflettere sulle conseguenze delle abitudini di consumo e sulla responsabilità delle scelte quotidiane.

La giornata è proseguita nel pomeriggio con uno swap party. Attraverso lo scambio di vestiti usati, la proposta ha tradotto i temi dell’impegno e della responsabilità in una pratica concreta di riuso e di contrasto alla fast fashion, dando nuova vita agli abiti.

“Un evento importante per la nostra comunità - sottolinea il sindaco di Colico, Monica Gilardi - che risponde ai bisogni attraverso i servizi comunali, ma anche grazie alle tante associazioni e realtà attive sul territorio. Quelle presenti sabato scorso rappresentano una parte di questo patrimonio. Il messaggio rivolto ai giovani è che Colico è una comunità viva, che si impegna e dove esistono molte opportunità per mettersi in gioco, esprimendo passioni, interessi e capacità personali”.

La giornata ha aperto uno sguardo anche oltre i confini comunali, presentando possibilità di impegno che interessano Colico e i territori vicini, dalla Valtellina al Comasco.

“Per le associazioni è stato un momento importante per raccontarsi e far conoscere ai ragazzi le tante realtà nelle quali possono portare energia, idee e il proprio punto di vista - osserva Emanuele Ratti, del Centro di servizio per il volontariato - Noi siamo a disposizione delle associazioni per favorire il dialogo con le nuove generazioni. È un passaggio fondamentale perché un mondo associativo così vivo e prezioso per le nostre comunità possa continuare a esserlo anche in futuro”.

L’incontro ha mostrato anche il valore di una collaborazione nella quale soggetti diversi hanno messo a disposizione risorse e competenze per un obiettivo comune.

“Molto spesso parliamo di comunità in termini teorici. Qui l’abbiamo vista nella pratica - commenta Gabriella Del Nero, presidente dell’assemblea d’Ambito territoriale sociale di Bellano - Tante realtà hanno risposto alla nostra proposta e ciascuna ha dato un contributo fondamentale. Questa giornata nasce dalla convinzione  che le giovani generazioni abbiano molto da dire e molto da dare alle nostre comunità. Descriverle come  svogliate o poco attive significa fermarsi a una lettura parziale di un mondo variegato, vivo e desideroso di  partecipare”.

Il ricambio generazionale prende forma anche così: attraverso un incontro, una possibilità di conoscersi, uno spazio in cui scoprire che le proprie idee e capacità possono essere utili agli altri.

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