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| Il dottor Marco Missaglia. |
Venerdì scorso è stata celebrata la Giornata mondiale dell’alimentazione e in quell’occasione la nuova analisi sulla povertà alimentare di “ActionAid” ha denunciato che sono 430mila i bambini e i ragazzi sotto i 16 anni costretti a rinunce sull’alimentazione, in linea con i dati Istat che affermano che per quasi un terzo dei nuclei familiari il risparmio passa inevitabilmente dalla tavola, con il conseguente mangiar meno e spesso mangiare peggio, con l’aumento del cosiddetto cibo spazzatura.
Su questo argomento la testata giornalistica Tgcom24 di Mediaset ha realizzato un dettagliato servizio intervistando il dottor Marco Missaglia, medico di Mandello Lario specialista in Scienza dell’alimentazione e in endocrinologia sperimentale. Missaglia ha illustrato il preoccupante aumento del consumo di questi cibi definiti junk food soprattutto da parte delle nuove generazioni.
“Si tratta spesso di cibi ultra processati con l’indice glicemico elevato come patatine fritte e merendine - afferma lo specialista lariano - ma il termine racchiude anche gli alimenti già precucinati come piatti pronti oppure in scatola, o ancora l’eccesso di insaccati che risultano eccessivamente ricchi di nitriti e nitrati, che è dimostrato impattano negativamente sulla nostra salute”. “La soluzione - aggiunge il dottor Missaglia - passa dalla riscoperta di alimenti genuini realizzati con ingredienti semplici ma senza togliere gusto e sapore al piacere della tavola”.

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