Da Mandello Lario riceviamo e pubblichiamo:
Sono un cittadino di Mandello Lario e vorrei denunciare una situazione di malasanità di cui sono stato mio malgrado testimone e protagonista. Lo scorso lunedì 19 ottobre ho chiesto l’intervento dell’ambulanza per mia moglie, invalida al 100 per 100, che si era svegliata con 39 di febbre nonostante avesse assunto l’antibiotico che le era stato prescritto.
Era diventata come di legno, completamente bloccata. Spaventato, d’accordo con mia figlia avevo appunto deciso di allertare un’ambulanza. Una volta al Pronto soccorso dell’ospedale di Lecco siamo stati “scaricati” in sala d’attesa e lì siamo rimasti per oltre dieci ore!
Nel frattempo nessuno l’ha visitata. Ho provato più volte a chiedere ma senza ottenere alcuna risposta al di là qualche rimbalzo di responsabilità con affermazioni del tipo: “Ma lei l’ha detto che era rigida?”. Oppure: “Ah, non sapevo fosse incontinente”. Morale: dopo dieci ore passate così, nel momento in cui ho capito che la febbre era scesa ho deciso di riportare mia moglie a casa.
Mi chiedo ora perché mi sia stato riservato un trattamento simile quando nulla poteva giustificare l’interminabile attesa a cui siamo stati sottoposti. Semplicemente nessuno ci ha dato risposte nonostante mia moglie sia, lo ripeto, invalida al 100 per 100 e abbia 88 anni. E tutto ciò è assurdo, semplicemente assurdo!
Pietro Voltan (Mandello Lario)

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