L’attività si è svolta in 66 serate, con la presenza di 746 volontari adulti e 34 bambini, per un totale complessivo di 3.000 ore di presenza
La Provincia di Lecco ha concluso l’attività di tutela degli anfibi con il coordinamento della Polizia provinciale e la collaborazione delle forze di volontariato. Durante il loro periodo riproduttivo, dovendo in molti casi uscire dal bosco per portarsi in zona lago, gli anfibi devono attraversare le strade, con conseguente pericolo per loro stessi e per i veicoli in transito.
Gli interventi sono stati effettuati tra gennaio e giugno con grande impegno delle guardie ecologiche volontarie e la collaborazione delle associazioni Ca’ Romoletto di Galbiate, CK90 di Vercurago, Lac Lecco, Legambiente Lecco, Tourincanoa di Rogeno e Wwf Lecco.
L’attività è stata condotta principalmente lungo la Sp 583 Lariana in territorio dei comuni di Mandello Lario e Oliveto Lario, la Sp 46 a Oliveto Lario/Valbrona e la Sp 47 a Bosisio Parini.
Le attività principali hanno riguardato il monitoraggio quotidiano delle aree di migrazione, la pulizia e la bonifica dei rifiuti lungo le strade interessate, il taglio di erba e rovi per garantire visibilità e sicurezza, il posizionamento e la manutenzione giornaliera delle barriere salva rospi, la rimozione delle barriere a fine migrazione, la gestione del magazzino, l’inventario e lo stoccaggio dei materiali a fine stagione.
L’attività si è svolta in 66 serate, con la presenza di 746 volontari adulti e 34 bambini, per un totale complessivo di 3.000 ore di presenza; sono state posizionate barriere mobili per 1.560 metri e portati in salvo 32.138 rospi, di cui 16.538 in discesa e 15.600 in risalita.
“Questa iniziativa - commenta la presidente della Provincia, Alessandra Hofmann - è un esempio virtuoso di proficua collaborazione tra amministrazioni comunali, Polizia provinciale, guardie ecologiche volontarie, associazioni ambientaliste e cittadini, a cui va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto. La cura del territorio e la tutela dell’ambiente e del suo ecosistema da parte della Provincia di Lecco si realizzano anche con queste azioni”.
“Si tratta di un’attività molto importante per garantire una migrazione sicura agli anfibi verso le raccolte d’acqua, indispensabili per la deposizione delle uova e la sopravvivenza della specie - sottolinea dal canto suo il consigliere provinciale delegato alla Polizia provinciale, Stefano Simonetti - Inoltre l’intervento rende le strade attraversate dai rospi più sicure dal punto di vista viabilistico, prevenendo impatti diversamente non evitabili. Il monitoraggio quotidiano, la gestione delle barriere, la bonifica dei rifiuti e le operazioni di manutenzione hanno dimostrato l’efficacia di un approccio condiviso, attento e continuo nel tempo. Il riutilizzo dei sottopassi come corridoi ecologici e l’attivazione di nuovi presìdi rafforzano il valore strategico del progetto sul lungo periodo”.
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