25 agosto 2026

Canottaggio. La bella favola di Sophie Souwer, dall’Olanda all’Italia per tornare a vincere

La vogatrice moglie di Martino Goretti, figlio di Eros, tra le azzurre in gara ad Amsterdam in questa edizione dei Mondiali

Sophie Souwer

(C.Bott.) La sua storia sportiva ha un po’ i contorni (e soprattutto il lieto fine) delle fiabe, con un passato fatto di regate e di belle e prestigiose vittorie con la casacca della Nazionale olandese. Poi la decisione di lasciare il canottaggio dopo le Olimpiadi di Tokyo 2020 (disputate come noto nel 2021 per la pandemia di Covid), la partecipazione ai Giochi di Parigi 2024 da spettatrice e nella capitale francese la scelta di tornare a gareggiare - ma con i colori dell’Italia - dopo aver visto la performance della sua connazionale (e sua ex compagna di barca) Karolien Florijn, campionessa olimpica nel singolo proprio ai Giochi di due anni fa.

Lei è Sophie Souwer, classe 1987, che per l’Olanda ha conquistato medaglie in particolare tra il 2013 e il 2016, oltre a vincere nel 2017 il titolo iridato ai Mondiali con il “quattro di coppia”, a conquistare due bronzi mondiali nel 2018 e nel 2019 e a partecipare nel 2016 alle Olimpiadi di Rio, dove fu sesta con l’“otto” femminile.

Un ruolo importante (forse si potrebbe dire decisivo) nella decisione della Souwer di riavvicinarsi da protagonista allo sport del remo l’ha avuto Eros Goretti, il canottiere e allenatore mandellese che un giorno le disse, senza troppi preamboli: “Se ritieni di riuscire a conciliare al meglio gli impegni familiari e professionali con quelli sportivi non indugiare. Il canottaggio ha sempre fatto parte della tua vita e nel tuo futuro può esserci ancora spazio per questa disciplina”.

Detto e fatto. Poche settimane dopo Parigi Sophie torna in acqua. A indirizzarla su quella strada è anche il figlio di Goretti, Martino, olimpionico e sei volte campione mondiale (ha all’attivo anche cinque titoli europei) ma non soltanto. Nel 2020 Martino ha sposato ad Amsterdam Sophie, dalla quale ha avuto un figlio, Michele, che oggi ha 2 anni. Dal 2022 Goretti fa l’allenatore in Svizzera e della sua compagna nella vita di ogni giorno - come peraltro di altri canottieri - è consulente tecnico.

Con i colori dell’Italia tra il 2025 e questo 2026 la Souwer ha vinto tre medaglie di bronzo agli Europei e conquistato l’argento lo scorso marzo ai World Rowing Indoor Championships nei 1.000 metri, stabilendo in quell’occasione il nuovo record italiano sulla distanza.

E' il 2025, Sophie riceve a Pusiano la cittadinanza italiana. Primo a destra, Eros Goretti.

Un recentissimo passato e un futuro che per lei significano non soltanto gare ma anche test e significativi progetti attuati dopo essere entrati in contatto con un ricercatore dell’Università di Porto e portati avanti proprio con Martino con l’intento di ottimizzare le sue performance, pianificare gli allenamenti, valutare quotidianamente livelli e tempi di recupero e il profilo metabolico dell’atleta e guidarla in un efficace percorso di crescita personale, oltre ad analizzare la voga e a monitorare con un sensore la temperatura corporea.

“Un progetto molto interessante - spiega Martino Goretti - che sono certo potrà portare a risultati efficaci e che è stato perfettamente recepito sia dalla Canottieri Pescate, che ringrazio, sia dal presidente federale Rossano Galtarossa, che ha dato il proprio assenso al percorso intrapreso da Sophie”.

Nel presente, però, ci sono i campionati mondiali di canottaggio che si disputano questa settimana proprio ad Amsterdam e che vedranno Sophie gareggiare nel singolo femminile e nel doppio misto con Niels Torre. Perché la bella favola della Souwer, che dal 2024 difende i colori della Canottieri Pescate, continua.

L'otto femminile azzurro bronzo agli ultimi campionati europei.

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