25 agosto 2026

Margno festeggia don Marco Malugani. L’arcivescovo Delpini: “Cinquant’anni di mistero e di volti”

Il parroco di Lierna ha celebrato” domenica scorsa nella “sua” Valsassina il traguardo dei 50 anni di sacerdozio

Don Marco Malugani, originario di Margno, attuale parroco di Lierna.

(C.Bott.) E’ stato ordinato il 26 giugno 1976 e dal 2008 è parroco di Lierna. Originario di Margno, dove è nato il 18 febbraio 1951, domenica scorsa don Marco Malugani è stato festeggiato nella “sua” Valsassina per il traguardo del giubileo sacerdotale. Una giornata carica di significati e non priva di emozioni, per don Marco, rimasto sempre legato alla terra natia E una festa tanto più significativa perché celebrata a Margno nella ricorrenza patronale di San Bartolomeo.

Al mattino la messa solenne concelebrata con don Bruno Maggioni, alla guida dell’Unità pastorale dell’Alta Valle, mentre in serata - dopo la compieta - la processione con il Santissimo per le vie del paese, a cui ha partecipato anche don Gianmaria Manzotti, responsabile giovanile della Valsassina.

A condividere idealmente con don Marco la festa per i 50 anni di ministero è stato monsignor Mario Delpini, che fu compagno di seminario del parroco di Lierna. In un suo messaggio l’arcivescovo di Milano ha scritto: “Cinquant’anni di celebrazione del mistero della salvezza, della grazia della comunione con il Signore. Il mistero: il Signore che parla e che tace, il Signore che fa ardere il cuore di gioia e che inquieta, il Signore che incoraggia, rimprovera, perdona. Il Signore che porta la croce e porta la gioia. Cinquant’anni di fronte al mistero, al Dio della luce e delle tenebre, della consolazione e dello strazio. Cinquant’anni di fronte al mistero per portare la vita e le confidenze e le assenze di tanti nella preghiera di intercessione”.

Poi cinquant’anni di volti. “Quanti ne scorrono nella memoria e nella preghiera! - ha scritto sempre il prelato - Volti di confratelli nel ministero e volti di fratelli e sorelle dello spirito. Volti di sorrisi e di lacrime. Volti amici e volti severi. Volti di fratelli, volti di apparizioni improvvise. Volti luminosi, aperti alla confidenza e volti impenetrabili per troppo dolore, per oscure vicende. Volti di festosa cordialità e volti di ostinata indifferenza. Cinquant’anni di volti, di storie, di persone, di misteri”.

Quindi cinquant’anni di giorni. “Il tempo, per un prete, per un discepolo del Signore, non è un anonimo trascorrere di anni ma occasione quotidiana. Gli anni non sono anni, ma racconti di feste e di lutti. Gli anni non sono anni, ma dono di giorni per ricominciare sempre, per adorare il Signore, per prendersi cura della gioia degli altri”.

Infine la benedizione dell’arcivescovo: “Con questi pensieri accompagno e benedico questa celebrazione perché si celebri il mistero di Dio, perché si raccolgano i misteri dei volti, perché si viva il mistero del tempo come occasione e grazia. Auguri, don Marco!”.


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