Continuano al Cai Grigne gli incontri per i soci e i simpatizzanti del sodalizio alpinistico di Mandello Lario dedicati all’approfondimento sull’escursionismo, sempre più praticato in un ambiente che richiede peraltro attenzione e preparazione. Gli incontri, proposti dalla Commissione sezionale escursionismo, hanno lo scopo di aumentare il livello di sicurezza.
“Per affrontare i sentieri - spiegano al Cai - serve consapevolezza. Ciò significa innanzitutto progredire nella tecnica escursionistica e conoscere in maniera più approfondita l’attrezzatura, i materiali e l’abbigliamento tecnico più adatti rispetto alle condizioni ambientali e meteorologiche”.
Il prossimo appuntamento è dunque per questa sera, giovedì 14 maggio, alle ore 21 presso la sede in via Riva dell’ospizio. La serata sarà dedicata alla conoscenza degli strumenti digitali per l’orientamento GeoResQ e Gps. Ospite Federico Chiovato della sezione Sem-Cai di Milano.
Chiovato è accompagnatore nazionale ciclo, vicedirettore della scuola regionale escursionismo della Lombardia dal 2021 a 2026, oggi anche componente della Scuola nazionale di escursionismo. In ambito Cai è stato direttore e vicedirettore in corsi per accompagnatori sezionali di cicloescursionismo e di accompagnatore di ciclo escursionismo della Lombardia.
In un capitolo del libro “Tecnica escursionistica”, pubblicato di recente, Chiovato scrive: “Sapersi orientare è un’abilità necessaria per chiunque voglia muoversi in ambiente montano, in autonomia. Significa avere contezza di dove ci si trova e in quale direzione si deve procedere per raggiungere la propria meta. Chi decide di frequentare l’ambiente naturale deve essere consapevole che, in determinate condizioni, può diventare difficile o anche impossibile sapere dove ci si trova e dove bisogna andare senza opportune conoscenze e strumenti adatti”.
E ancora: “Perdere l’orientamento in montagna può esporre a pericoli, anche gravi, perché ci si trova in un ambiente ostile. Succede quando mancano punti di riferimento riconoscibili, per esempio se ci si trova in un luogo mai frequentato, oppure in condizioni di scarsa visibilità per buio, nebbia o in presenza di ostacoli come in un bosco. Altri fattori che influenzano negativamente e indirettamente la capacità di orientamento sono le condizioni meteo avverse o l’affaticamento e lo stress, perché limitano la capacità di concentrazione e possono portare a valutazioni errate o indurre in errori di calcolo. Per questo è fondamentale essere abituati a orientarsi, avendo dimestichezza con le nozioni di cartografia e gli strumenti di orientamento”.

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